
Per proteggere la salute del cuore femminile è bene dormire almeno 8 ore per notte. Sarebbe infatti provato che le donne sono una categoria maggiormente a rischio rispetto agli uomini per gli effetti dannosi dell'insonnia; soprattutto nei confronti delle malattie cardiache.A darne notizia sarebbe uno studio svolto presso l'University College of London e presso l'Università di Warwick (UK); lo studio ha trovato pubblicazione sulla rivista "Sleep".Ma vediamo come si è svolto lo studio: il team di ricerca ha osservato il riposo di un gruppo di donne; hanno così constatato che quelle che dormivano per sette ore a notte, presentavano valori di sostanze infiammanti per il muscolo cardiaco maggiori rispetto quelle che, invece, dormivano otto ore per notte.Ad aumentare erano, in particolare, i valori relativi la molecola interleuchina-6 (II-6) che provoca uno stato di infiammazione al cuore.In passato furono già svolte ricerche sull'argomento; allora era emerso che le donne che dormivano meno di cinque ore a notte, vedevano crescere il rischio relativo patologie cardiovascolari gravi.Vi fu anche uno studio di matrice americana che confermò la relazione tra il sonno e la salute del cure e, quella stessa ricerca, confermò anche che a correre maggiori rischi erano proprio le donne.Autore della ricerca americana è il Dr. Edward C. Suarez, del Duke University Medical Center di Durham (N. Carolina). Egli scoprì che le signore aventi problemi di sonno avevano valori di stress maggiori rispetto quelle signore che, invece, non riscontravano una cattiva qualità del sonno. Ma non solo: scoprì infatti che le donne che non dormivano a sufficienza possedevano, a livello sanguigno, alti livelli di sostanze legate al diabete di tipo 2, a malattie del cuore e ad altre patologie.Discorso diverso, invece, per gli uomini. E' stato infatti scoperto che la salute fisica e mentale dei signori, non risente della scarsa qualità del sonno.Infatti il Dr. Suarez reclutò un campione di 210 persone, tra cui sia uomini che donne. Tutti i membri del campione erano sani e non presentavano, a livello diagnostico, disturbi legati al sonno.A questi venne fatto riempire un questionario; osservando i moduli unitamente agli esami è emerso che: le donne aventi una scarsa qualità del sonno o aventi difficoltà nell'addormentarsi per più di due notti a settimana o che impiegavano un tempo superiore alla mezz'ora per prendere sonno, avevano alti livelli di insulina in stato di digiuno; un segnale di rischio per il diabete di tipo 2 ed elevati livelli di marker di infiammazione e di fibrinogeno (un fattore legato all'ictus).Le stesse hanno inoltre dichiarato di essere sovente soggette a depressione, rabbia e ostilità.La differenza dei risultati a seconda del sesso non è chiara, ma Suarez ipotizza che potrebbe essere dovuta al diverso effetto che determinate sostanze (quali la serotonina, la melatonina ed il triptofano) hanno sul cervello maschile piuttosto che su quello femminile.La ricerca del Dr. Suarez è stata pubblicata su "Brain, Behavior and Immunity".
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

