
La Croce rossa svizzera (CRS) e l’Aiuto delle chiese evangeliche (ACES) chiedono al Consiglio federale l’accoglienza senza ostacoli burocratici di almeno 5000 rifugiati dall’Afghanistan. In particolare i più deboli devono essere aiutati con un visto umanitario. Questi visti umanitari non dovrebbero poi andare a scapito di contingenti previsti per altri Paesi, ha voluto sottolineare la CRS in un comunicato odierno. La priorità andrebbe data ai parenti vulnerabili di afghani già presenti in Svizzera.
Il tutto deve essere svolto senza ostacoli burocratici, viene affermato. Vista la gravità della situazione, ha dal canto suo evidenziato l’ACES, la Confederazione deve agire velocemente e accogliere almeno 5000 persone. Le reazioni delle associazioni umanitarie arrivano dopo la decisione presa ieri dal Consiglio federale di non accogliere contingenti di cittadini afghani in fuga.
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