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Nascite
OMS: "Il 10% dei bambini nel mondo nasce prematuro"
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Keystone-ats
3 anni fa
Circa il 65% delle nascite pretermine nel 2020 si è verificata nell'Africa sub-sahariana e nell'Asia meridionale con circa un terzo delle nascite pretermine globali che si è verificato in soli 2 Paesi: India e Cina. Gli Stati con tassi più elevati di nascite pretermine sono il Bangladesh (16,2%), il Malawi (14,5%) e il Pakistan (14,3%).

Nel 2020 13,4 milioni di bambini nel mondo, pari a 1 su 10, sono nati prima della conclusione della 37esima settimana di gestazione, andando incontro a un alto rischio di morte e disabilità. È il dato che emerge da uno studio condotto dall'Organizzazione Mondale della Sanità (Oms), dell'Unicef e della London School of Hygiene and Tropical Medicine pubblicato su The Lancet. La nascita pretermine è uno dei principali fattori di rischio per la mortalità neonatale ed è associata ad effetti sulla salute sia nel breve periodo sia nel lungo termine, aumentando il rischio di disabilità e di insorgenza precoce di malattie croniche.

Paesi con tassi più elevati

Lo studio ha rilevato che negli ultimi 10 anni non si è registrato nessun calo significativo nella riduzione dei tassi di nascite premature (-0,14%) nel mondo. Circa il 65% delle nascite pretermine nel 2020 si è verificata nell'Africa sub-sahariana e nell'Asia meridionale con circa un terzo delle nascite pretermine globali che si è verificato in soli 2 Paesi: India e Cina. Gli Stati con tassi più elevati di nascite pretermine sono il Bangladesh (16,2%), il Malawi (14,5%) e il Pakistan (14,3%). Il fenomeno, però, riguarda anche i paesi ad alto reddito: in Usa il 10% dei bambini nasce prima del termine, in Grecia l'11,6%. I paesi con i tassi più bassi sono, invece, Serbia (3,8%), Moldavia (4% ) e Kazakistan (4,7%). "I bambini prematuri sono particolarmente vulnerabili a complicazioni sanitarie potenzialmente letali e necessitano di cure e attenzioni speciali", ha affermato in una nota Anshu Banerjee, a capo del dipartimento per la Salute materna e infantile dell'Oms. "Questi numeri - ha concluso - mostrano un urgente bisogno di seri investimenti nei servizi per sostenere loro e le loro famiglie, nonché una maggiore attenzione alla prevenzione, in particolare garantendo l'accesso a un'assistenza sanitaria di qualità prima e durante ogni gravidanza".