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Olanda: ‘erba’ come coca
Redazione
15 anni fa
Quello che poteva essere il ‘paradiso verde’ d’Europa ci ripensa. La marijuana nella lista delle droghe pesanti

L’Olanda, il paese dei tulipani ma anche della marijuana. E’ infatti storica la legge che ne permette il consumo all’interno del territorio. Ma l’erba di oggi non è più l’erba di una volta. Ed ecco che la pianura dei mulini a vento decide nuove norme legislative sulle piante psicotrope. Sotto particolare accusa la tanto conosciuta quanto amata skunk. Questa, attualmente, presenterebbe un contenuto di THC (il principio attivo della pianta il cui nome completo è tetraidrocannabinolo) superiore al 15%. Secondo la legge olandese, il contenuto massimo di principio attivo non deve superare la soglia del 15% stesso. Sarebbe questo limite a fungere da confine tra ‘droga leggera’ e ‘droga pesante’. Se dunque la marijuana supera la soglia del 15% di THC, questa deve essere ritenuta una droga pesante, al pari di cocaina ed eroina. Più THC è presente, maggiori saranno i rischi per la salute del consumatore. Salute tanto fisica, quanto mentale. Come spiega il professore Ordinario del Dipartimento di Neuroscienze dell’Istituto di farmacologia di Pisa, Giovanni Umberto Corsini, le ricadute sulla salute e sul comportamento della sostanza psicotropa sono strettamente correlati alla quantità di THC contenuta. E’ però anche vero che gli stessi effetti variano a seconda della capacità individuale di assorbimento della sostanza stessa. Stando a Corsini, questa iniziativa dovrebbe comunque essere accompagnata da un’altra iniziativa atta a limitare il consumo di alcol. Droga, quest’ultima, considerata leggera ma che il professore farebbe rientrare tra le droghe pesanti. Ma tornando al caso olandese, ecco che le autorità prospettano un possibile ‘weed pass’, ovvero un permesso per l’erba al fine di regolamentare il consumo di marijuana nel Paese. Un nuovo regolamento che dovrebbe, tra le altre cose, scoraggiare quello che viene definito il ‘turismo della droga’. Tra i contrari all’iniziativa, i proprietari dei locali in cui è possibile consumare i frutti della pianta dalle proprietà psicoattive, i coffee shop. Stando a Marc Josemans, dell’associazione nazionale coffee shop, questo nuovo regolamento porterebbe ad una diffusione incontrollata di droghe illegali, ancora più pericolose per i consumatori. Stando a Josemans, sarebbe più opportuno stabilire dei nuovi criteri di controllo qualità per una vendita legale di marijuana. Insomma controlli più severi sul contenuto di THC prima della vendita.

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