
Spunta una nuova ipotesi sulla morte dell’Uomo dei ghiacci. Secondo lo studioso tedesco Alexander Binsteiner, Oetzi sarebbe stato ucciso nientemeno che dai predoni mentre trasportava rame dall’attuale Austria all’area padana. L’ipotesi del rame. Secondo il geo-archeologo, nel luogo in cui è stata trovata la mummia, sul ghiacciaio del Similaun, sarebbe stata trovata la punta di una freccia fabbricata in rame. Sempre lo studioso sostiene che questa è una vera e propria arma innovativa, data l’epoca dei fatti. Il ricercatore continua dicendo che il rame riscontrato, sempre all’epoca, veniva lavorato solo in alcune zone dell’Alta Austria e del Salisburghese. Ecco dunque spiegato il luogo da cui è partito e l’ipotesi secondo cui trasportasse rame. La destinazione. A dare suggerimenti al ricercatore sul fatto che Oetzi fosse diretto nell’area padana, sarebbe stata la postura della salma stessa. Il tedesco sostiene infatti che quella era una posizione usata secondo per i defunti secondo la Cultura di Remedello, un comune del Bresciano. Le conclusioni di Binsteiner. L’archeologo termina dicendo che probabilmente Oetzi è stato ucciso dai suoi stessi compagni, per poi essere pietosamente sepolto. Sempre lo studioso afferma che probabilmente la stessa punta di freccia venne posta accanto al corpo del defunto dai suoi compagni di viaggio. MaxT
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