
Secondo una ricerca scozzese, condotta presso l’Università di Aberdeen, gli europei sarebbero caratterizzati da una molecola presente nel cervello atta a far assumere cibi calorici durante i mesi invernali. La molecola in questione è la galenina, e sarebbe tra le più antiche. Secondo i ricercatori l’uomo preistorico è sopravvissuto ai ghiacci proprio grazie a questa particolare caratteristica. Lo studio è stato pubblicato sulle pagine de ‘Journal of Neuropsychopharmacology’. Secondo Alasdair MacKenzie, autore della ricerca, questo spiegherebbe perché gli occidentali si nutrono di cibi molto energetici durante l’inverno. Sarebbe dunque il cervello a dirci di assumere latticini, alcol, carni grasse e quant’altro pur di far sopravvivere il corpo anche ai climi più rigidi. Un’impronta genetica che nell’uomo del Vecchio Continente è rimasta inalterata fino ad oggi. Secondo i ricercatori scozzesi, la prova di ciò risiederebbe nel fatto che questa medesima molecola funziona molto meno nei popoli asiatici. Sempre i ricercatori sostengono che lo studio spiegherebbe perché l’obesità è maggiormente presente in chi ha origini europee. Gli stessi ricercatori avrebbero inoltre riscontrato una correlazione tra il gene che controlla la galenina e la depressione. MaxT
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

