
Si era recato a Deaborn, in Michigan, per tenere alcuni incontri al fine di raccogliere fondi per le presidenziali. Ma giunto al museo Henry Ford l'attuale presidente USA Barack Obama non ha saputo resistere alla tentazione. Ed è saltio sul bus che fece di Rosa Parks l'eroina dei diritti civili dei neri.Correva il 1955 quando Rosa Parks, sarta in un grande magazzino dell'Alabama, si sedette su uno dei sedili del bus. Quando si rifiutò di cedere quello stesso posto ad un bianco, venne arrestata. Un gesto eroico, visti i tempi che correvano. Un gesto che provocò la rivolta non violenta dei cittadini afroamericani contro la loro segregazione all'interno del Paese.La rivolta avvenne mentre la Parks era in prigione e si svolse attraverso un boicottaggio dei mezzi pubblici durato 381 giorni e che portò alla totale paralisi del sistema di trasporti pubblici della città di Montgomery.Finalmente giunse il 1956, anno in cui la Corte Suprema degli Stati Uniti d'America dichiarò incostituzionale ogni forma di discriminazione raziale. Un gesto che ai giorni nostri può sembrare banale, ma che valse a Rosa Parks l'appellativo di Madre dei diritti civili.Ed Obama, il primo presidente di colore degli Stati Uniti, vedendosi davanti quello stesso bus, non ha potuto resistere. Vi è così salito per sedersi qualche istante. Nessuna forma di rivolta, chiaramente. Semplicemente un momento di riflessione.Il presidente avrebbe poi dichiarato: "Mi sono seduto un momento e ho riflettuto sul coraggio e la tenacia che fanno parte della nostra storia recente ma che sono anche rappresentati da tante persone sconosciute che, pur non comparendo nei libri di storia, hanno combattuto per la loro dignità e la loro parte di sogno americano".
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