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Obama ed il futuro spaziale degli USA
Redazione
17 anni fa
Gli Stati Uniti potrebbero anche decidere di ritornare sulla Luna

Gli Stati Uniti potrebbero anche decidere di ritornare sulla Luna, ma se ciò dovesse accadere lo scenario delle attività volte in questo senso è destinato ad un cambiamento, primo fra tutti la maggior presenza di iniziative private. Sarebbe questo il messaggio emerso da un documento atto a delineare il futuro delle esplorazioni spaziali umane da parte della Nasa. Il documento è stato redatto dalla Commissione Augustine, la quale intende ora redigere un approfondimento da consegnare alla Casa Bianca. E dunque il futuro delle missioni spaziali americane sarà deciso dal Presidente Barak Obama entro il mese di ottobre.Obama dovrà dunque scegliere una delle cinque opzioni presenti sul sopraccitato documento. Tra queste è presente la possibilità di un ritorno sulla Luna. Ma vediamo meglio quali sono le cinque opzioni proposte dalla Commissione Augustine:1) La Nasa continua il piano attuale che prevede di lanciare la nuova capsula Orion tramite il razzo Ares-I ed il veicolo Altair tramite il razzo Ares-V per lo sbarco sulla Luna. Se questa possibilità dovesse venire varata, entro il 2015 non vi saranno sufficienti finanziamenti al fine di sostenere la stazione spaziale ISS.2) Provvedere al sostenimento della stazione spaziale ISS fino al 2020. Per fare ciò Ares-I sarà sostituito da vettori spaziali privati al fine di portare gli equipaggi a bordo. In questo caso verrà anche costruita una versione meno potente di Ares-V, ma verrebbero poi a mancare i fondi per finanziare gli sbarchi lunari.3) Promuovere il sostenimento della stazione spaziale fino al 2015 in modo da terminare la costruzione di Ares-I; Ares-V e della capsula Orion. A questo punto lo sbarco sulla luna avverrebbe nel 2025.4) Anche in questo caso il supporto alla stazione va fino al 2020 ma si potrà raggiungere solo tramite lanciatori privati.5) La quinta opzione prende il nome di "Flexible Path" e prevede il sostentamento della stazione fino al 2020. Per questa opzione è necessaria la costruzione di una versione più leggera dell'Ares-V, oppure la costruzione di un velivolo derivato dallo shuttle, o ancora la costruzione di una versione modificata dei lanciatori Atlas V e Delta IV. Anche in questo caso si ricorrerebbe a lanciatori privati.Ma la Commissione Augustine non si è limitata a redigere il documento, avrebbe infatti espresso anche alcune raccomandazioni. Prima fra tutte riguarda l'invito ai privati di farsi avanti, divenendo così anch'essi protagonisti delle missioni spaziali.Altra raccomandazione viene invece fatta alla Nasa, alla quale si chiede di cercare di mantenere la stazione ISS almeno fino al 2020, questo per non rendere vani gli oltre 100 miliardi di dollari investiti finora.Una terza raccomandazione, sempre rivolta alla Nasa, consiste nel trovare collaborazioni con gli enti spaziali di altre nazioni, ciò ridurrebbe di molto gli investimenti.Infine si è suggerito di utilizzare lo shuttle almeno fino al 2015. Infatti, stando all'attuale programma, questo dovrebbe venire smantellato l'anno prossimo.Ma in tutto ciò, qualcosa non torna. Si è parlato solo della Luna, e le missioni previste per Marte? Queste avranno seguito in un'ulteriore futuro. Infatti la Luna servirà quale passaggio obbligatorio al fine di collaudare tutti i sistemi necessari al raggiungimento del Pianeta Rosso.Certo è che per Obama la scelta non sarà evidente; soprattutto se pensiamo agli otto miliardi di dollari spesi dalla presidenza Bush per il piano "Constellation" del 2004. Il piano, lo ricordiamo, consisteva sempre in un ritorno sulla Luna.Attendiamo dunque il mese di ottobre per scoprire quale sarà il futuro delle missioni della Nasa.

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