
Cos'hanno in comune il massiccio del San Gottardo e un caveau stracolmo di lingotti d'oro? In apparenza niente, se non fosse che è proprio nella montagna sopra ad Airolo che la più grande banca della Svizzera ha nascosto il suo tesoro, credendolo al sicuro. Peccato che la banca in questione non abbia fatto i conti con lo scavo della galleria ferroviaria del 1882 e del tunnel di AlpTransit e con una cricca di criminali, avventurieri e disperati, pronti a tutto, perfino ad ammazzare, per trovare l'oro.
Si gioca attorno a questa trama il romanzo "Una montagna d'oro" edito dalla Progetto Stampa Chiasso dell'esordiente scrittore ticinese Andrea Bertagni, 37enne di Pregassona, nato a Mendrisio, già giornalista al Giornale del Popolo e ora all'Associazione industrie ticinesi (AITI), da questa settimana in tutte le librerie del Canton Ticino.
Un po' a tinte Western e un po' a tinte Noir, il romanzo di Bertagni è soprattutto un'avventura piena di colpi di scena, speranze, delusioni, intrighi, omicidi, vendette, amori. Ma soprattutto un'avventura fatta di uomini e di donne, a volte vinti, a volte vincitori, uniti da un passato che non può essere dimenticato e da un presente ancora tutto da interpretare, lasciando in sospeso alcuni interrogativi che solo un finale a sorpresa sarà in grado di svelare. Riuscirà la banca a mantenere il tesoro al sicuro? O avrà la meglio la fame di denaro, giustizia e rivalsa degli uomini e delle donne che si sono messi sulle sue tracce, con la speranza di dare una svolta alle loro vite e al loro futuro?
"L'idea di scrivere un romanzo ambientato ad Airolo nel 1872 durante lo scavo della prima galleria ferroviaria del San Gottardo - spiega l'autore - mi è venuta scoprendo che all'epoca dei fatti il paese alle pendici del San Gottardo visse un'epoca tragica ed epica allo stesso tempo. Basti pensare che in dieci anni ci furono un via vai di circa 25'000 persone, un'epidemia misteriosa che si portò via, uccidendole, migliaia di persone, carceri piene, rivolte e anche un incendio che distrusse oltre 20 costruzioni e lasciò 2'000 persone senza tetto. Ecco, questo romanzo vuol essere anche un omaggio a quei tempi duri, forse cupi, di sicuro veri".
Oltre a essere distribuito da settimana prossima in tutte le librerie del Cantone, il romanzo "Una montagna d'oro" sarà presentato dall'autore, accompagnato dallo scrittore ticinese Andrea Fazioli, il prossimo 15 dicembre a Balerna.
Breve curriculum dell'autore:
Andrea Bertagni è nato l'8 luglio 1978 a Mendrisio e oggi vive a Pregassona. Dopo gli studi e varie esperienze lavorative in Svizzera e all'estero, approda al giornalismo, scrivendo per 7 anni, dal 2004 al 2011, per il Giornale del Popolo. Nel 2011, ai fatti di cronaca preferisce le storie, soprattutto quelle che parlano di aziende, e passa all'Associazione industrie ticinesi (AITI).
"Una montagna d'oro", finalista al IX Premio letterario Giovane Holden 2015 di Viareggio, è il suo primo romanzo.
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