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“Non ci si può meravigliare se non si riapre”
La situazione epidemiologica parla da sé: contagi in aumento, virus più aggressivo e varianti sempre più presenti. Toderi: “Decisione coerente con i dati”. Sugli incontri privati: “Scelta incoerente”

I contagi in aumento hanno convinto il Consiglio federale a gelare le aperture promesse la scorsa settimana. Marco Toderi, responsabile dell’ambulatorio visite urgenti della clinica Sant’Anna, aveva già nei giorni scorsi giudicato incoerente un’ipotetica riapertura. Per questo motivo il mondo sanitario accoglie positivamente le decisioni prese da Berna.

Cosa pensa della linea che ha scelto Berna?
“Sono assolutamente coerenti con le cifre delle ultime settimane, è un dato di fatto che abbiamo purtroppo smesso con l’andamento positivo degli scorsi giorni. Anche i ricoveri stanno lentamente aumentando e le decisioni sono scontate, il mondo sanitario sarebbe rimasto perplesso se il governo avesse deciso per una riapertura. Il nemico è il virus, non è il Consiglio federale né i medici. È inutile prendersela con una categoria o con l’altra”.

È passato un anno ma è come se fossimo ai piedi della scala.
“In questo anno abbiamo imparato tante cose, ci troviamo in una situazione simile a quella dell’anno scorso e questo vuol dire che non sarebbe giustificato fare degli errori evitabili. Siamo in una situazione simile, dobbiamo affrontare una pandemia ma questo virus non è esattamente quello dell’anno scorso, è un virus più aggressivo. Per questo non ci si può meravigliare se non si riapre, tutti i nostri vicini di casa non possono uscire di casa”.

L’unico allentamento che viene concesso è quello dei privati, non è una contraddizione?
“La vedo difficile pensare che dieci persone che si incontrano privatamente rispettino le distanze o indossino le mascherine, bisogna affidarsi al senso civico delle persone è vero ma è una soluzione leggermente incoerente. Socialmente è un aspetto inevitabile, ma è una decisione che mi fa sorridere”.

Con i se e i ma non si costruiscono i fatti. Sembra che manchi sempre qualcosa per dare un taglio a questo virus. Manca la vaccinazione di massa?
“Il virus probabilmente non sarà sconfitto molto rapidamente. Il concetto non è di sradicare il coronavirus dalla terra ma bisogna evitar che questa diventi una pandemia economia. L’importante è saper gestire la situazione, dovremo imparare a convincerci. Dobbiamo pensare al futuro in questo termine, il vaccino non debellerà il virus ma ci permetterà di vivere come vivevamo prima”.

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