
Per gli amici è ‘Noah’, acronimo di New Orleans Arcology Habitat. E’ una struttura di nuova generazione atta a salvare le vite messe in pericolo dagli uragani. Un’idea giunta dopo il passaggio dell’uragano Katrina nel 2005. Secondo gli studiosi, se tale struttura galleggiante venisse posizionata lungo il Mississipi, potrebbe ospitare e salvare circa 40'000 persone. Noah: il nome non è solo un acronimo, ma è anche il modo in cui gli anglosassoni chiamano Noè. Ed in effetti la struttura altro non è che un’enorme arca. Ma al posto che salvare gli animali, questa serve a salvare vite umane. La struttura: si tratta di una costruzione piramidale costruita con speciali pannelli anti uragani, alta 350 metri e con una superficie di 9 milioni di metri quadrati. E’ in queste colossali dimensioni che troviamo 20'000 appartamenti, tre hotel, diverse scuole, negozi, uffici, giardini e, addirittura, dei casinò. Naturalmente non può mancare un ospedale attrezzato per ogni evenienza. L’intera costruzione è in grado di galleggiare in un bacino della larghezza di 365 metri e profondo 80. I costruttori di Noah non hanno lasciato nulla al caso, nemmeno la natura. L’edificio galleggiante è infatti in tutto e per tutto eco-friendly, con turbine sia eoliche che idriche per produrre energia, moderni sistemi di recupero dell’acqua potabile. Anche i condizionatori sono eco sostenibili. Insomma, non solo un edificio salvavita, ma anche una struttura al passo con i tempi in grado di rispettare totalmente l’ambiente. MaxT
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