
Restano, e probabilmente resteranno, sconosciuti i motivi per cui la Queen’s University di Belfast abbia deciso di investigare sulla questione, eppure i risultati sembrerebbero chiari: “Le visite del Papa avrebbero il potere di ridurre le gravidanze indesiderate per un periodo che dura circa un anno”.
A riportarlo è il Corriere della Sera: In una ricerca svolta sulle città italiane dal 1979 e il 2012 infatti, emergerebbe in maniera chiara una diminuzione degli aborti, fino al 10-12%, dai tre ai 14 mesi a seguito di una visita papale. Se diminuiscono le gravidanze indesiderate non aumentano però le nascite, facendo pensare che in media la gente faccia meno sesso… o usi più contraccettivi. Quest’ultima ipotesi sarebbe però secondo i ricercatori difficilmente conciliabile con gli effetti della presenza papale, visti i ripetuti appelli della Chiesa contro la contraccezione: “un’astinenza forzata sarebbe quindi una spiegazione più plausibile”. Inoltre, il Papa avrebbe parlato almeno in un viaggio su quattro della sacralità della vita, rendendo ancora più probabile la spiegazione. Che sia il senso di colpa cattolico o una semplice coincidenza quindi non è dato stabilirlo con certezza, eppure il fenomeno sembrerebbe legare con un altro dato: il numero delle donne che frequenta le chiese infatti, si legge ancora nella ricerca, aumenterebbe anch’esso nei tre mesi successivi alla visita papale.
(Foto di Mangouste35 - Opera propria, CC BY-SA 3.0, Link)
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