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Niente latte con alimenti antiossidanti
Redazione
18 anni fa
Gli effetti protettivi che gli antiossidanti hanno sul nostro organismo, sono ormai più che conosciuti

Gli effetti protettivi che gli antiossidanti hanno sul nostro organismo, sono ormai più che conosciuti.Ma tali effetti, vengono mantenuti anche in caso questi vengano assunti in concomitanza con altri alimenti?A questa domanda risponde la ricerca effettuata dal Dr. Mauro Serafini del Laboratorio di Ricerca sugli Antiossidanti dell'INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione); lo studio appartiene al "Progetto Qualità" finanziato dal Ministero Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (MIPAAF).Principale obiettivo della ricerca era quello di verificare la capacità antiossidante totale dei mirtilli (bacche estremamente ricche di antiossidanti) se assunti con il latte.Precedenti studi del gruppo INRAN avevano già dimostrato quanto siano ridotti gli effetti dei composti fenolici e l'attività antiossidante in vivo quando questi alimenti vengono presi insieme al latte.La ricerca si basa dunque sull'ipotesi secondo cui i fenoli vengono inibiti in quanto troppo affini con le proteine stesse degli altri alimenti, in questo specifico caso quelle del latte.I risultati sono stati pubblicati sulla rivista "Free Radical Biology and Medicine".Ecco come si è svolta la ricerca: partecipanti 11 volontari, 6 uomini e 5 donne, a cui è stata prescritta una precisa dieta.Hanno dovuto consumare 200 grammi di mirtilli insieme a 200 millilitri d'acqua; dopo una settimana hanno dovuto prendere altri 200 grammi di mirtilli ma, questa volta, insieme a 200 millilitri di latte intero.Durante il periodo di sperimentazione, è stato prelevato a tutti un campione di sangue: prima del regime, a distanza di 1,2 ore dall'ingestione e, infine, a distanza di 5 ore.Ecco dunque i risultati: i mirtilli, se assunti da soli, portano ad un significativo potenziamento delle difese antiossidanti plasmatiche endogene (FRAP +6,1%; TRAP +11,1%); inoltre inducono l'organismo a produrre elevati livelli di acido caffeico e di acido ferulico nel plasma.Se invece vengono assunti con il latte non vi è alcun tipo di potenziamento a livello di difese antiossidanti plasmatiche; non solo, si verifica anche una riduzione di acido caffeico (-49,7%) e di acido ferulico (-19,8%).Serafini spiega che i composti ad azione antiossidante sono scarsamente biodisponibili; in pratica, sul totale consumato, il nostro organismo assorbe tra l'1% ed il 5% di antiossidanti.E' dunque estremamente importante comprendere quanto possano essere debilitate le proprietà antiossidanti in vivo e la biodisponibilità delle molecole bioattive, se questi alimenti vengono assunti insieme ad altri.La comprensione di questi fenomeni potrebbe inoltre modificare il nostro modo di mangiare poiché, durante il pasto, mischiamo in continuazione svariati alimenti aventi ognuno proprietà specifiche.Capire questi meccanismi può portare anche a comprendere il ruolo degli antiossidanti vegetali nella prevenzione dello stress ossidativo in vivo e, quindi, consentire di suggerire al consumatore il modo più corretto di assumere i cibi traendo un beneficio a livello di ottimizzazione dell'apporto di molecole bioattive funzionali.Il consiglio è quello di ingerire gli alimenti antiossidanti da soli, a distanza dai pasti principali, in modo da trarne tutti i benefici del caso.

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