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New York: è guerra al fumo
Redazione
16 anni fa
Il sindaco Bloomberg ha approvato il divieto di fumare in diversi luoghi pubblici all'aria aperta, compresa Times Square

La città di New York adotta la linea dura contro il fumo. Diversi luoghi all’aria aperta della Grande Mela avranno presto il divieto di fumo secondo le nuove disposizioni dettate dal consiglio comunale. Le zone interessate dal divieto sono Times Square, i parchi cittadini, la spiaggia di Brighton ed a Brooklyn. Tre mesi è invece il tempo previsto perché le nuove disposizioni entrino in vigore. Una volta promulgato il divieto di fumo in questi luoghi, chi non li rispetterà rischierà sanzioni fino a 50 dollari americani. Un divieto di vaste dimensioni: i fumatori non avranno certo vita facile con queste disposizioni. Perché se è vero che New York è una metropoli di immense dimensioni, lo sono anche le zone colpite dal divieto. Nella sola città della libertà vi sono infatti 1'700 parchi pubblici, circa 22 chilometri di spiaggia, i vari quartieri pedonali di Times Square e dintorni. Oltre ciò saranno interdetti al fumo anche i numerosi pontili presenti a Brighton Beach e, come detto sopra, il borough (i borough di New York corrispondono alle cinque contee storiche della città) di Brooklyn. Ora come ora, affinché il divieto entri pienamente in vigore, manca solo la firma del sindaco Michael Bloomberg. Firma che non mancherà di essere apposta, visto che fu lo stesso Bloomberg a varare, nel 2003, il divieto di fumare in bar e luoghi pubblici. Il sindaco di New York è infatti uno dei maggiori promotori della lotta contro il fumo. I provvedimenti anti fumo approvati finora, sostiene Bloomberg, avrebbero portato ad un calo di fumatori pari a 350'000 unità ed avrebbero prolungato le aspettative di vita dei newyorkesi di 19 mesi circa rispetto al 2002. Quando le libertà si scontrano: il progetto non è comunque stato privo di critiche. Secondo alcuni detrattori proibire il fumo nei luoghi pubblici all’aperto equivarrebbe infatti ad un intromissione alle libertà individuali. Un punto critico, in quanto sull’altro piatto della bilancia vige la libertà di chi non ha intenzione di respirare il fumo passivo altrui. Il sindaco salutista: grazie a Bloomberg New York sta diventando la città della salute per eccellenza negli Stati Uniti. E’ infatti grazie all’attuale sindaco che nei ristoranti dell’intera città vige il divieto di utilizzare grassi transgenici, o l’obbligo di indicare l’apporto calorico dei vari piatti presenti nel menu. MaxT

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