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Neonati: cervello simile a Neanderthal
Redazione
16 anni fa
I neonati di Homo Sapiens e quelli dell'uomo di Neanderthal avevano un cervello simile e all'incirca delle stesse dimensioni

I neonati di Homo Sapiens e quelli dell'uomo di Neanderthal avevano un cervello simile e all'incirca delle stesse dimensioni; le differenze apparivano più tardi, nel primo anno di vita. Emerge dallo studio pubblicato sulla rivista 'Current Biology' e coordinato dal tedesco Philipp Gunz, dell'istituto Max Planck di Antropologia evoluzionistica di Lipsia.I ricercatori hanno dapprima analizzato con la tomografia computerizzata i crani di neonati di uomini moderni, degli antichi Sapiens e dei Neanderthal; quindi hanno ricostruito virtualmente i crani, simulando anche lo sviluppo del cervello e delle strutture endocraniche circostanti. In base a questi dati è stato dimostrato che al momento della nascita sia i Neanderthal che i Sapiens avevano un cranio allungato, ma durante il primo anno di vita solo nei Sapiens le strutture endocraniche assumevano una forma più sferica."La forma globulare del cranio degli uomini moderni e dei nostri antenati - ha spiegato Gunz - è il risultato di una fase dello sviluppo del cervello assente nei Neanderthal". Secondo Gunz le differenze osservate nei primi momenti dello sviluppo del cervello negli Homo Sapiens e negli uomini di Neanderthal probabilmente riflettono i cambiamenti nei sottostanti circuiti cerebrali e sarebbero responsabili anche di differenze cognitive fra le due specie.Poiché "l'organizzazione interna del cervello - ha proseguito Gunz - influenza l'abilità cognitiva e nei moderni umani, le connessioni fra diverse regioni del cervello stabilite nel primo anno di vita sono importanti per funzioni sociali, emotive e di comunicazione". Per queste ragioni, secondo il ricercatore tedesco, è "improbabile che gli uomini di Neanderthal vedessero il mondo come lo vediamo noi".ATS

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