
"Questa vittoria non appartiene solo alla Svizzera e alla scena musicale elvetica, ma è soprattutto una vittoria per l'intera comunità LGBTQIA+. È un onore essere la prima persona non binaria ad aver vinto l'Eurovision Song Contest". Così si espresso ieri il cantante svizzero Nemo dopo il suo trionfo nella kermesse musicale, che lo ha visto primeggiare in classifica con 591 punti.
Schifferle: "Strafelici che abbia assicurato la vittoria alla Svizzera"
Secondo Yves Schifferle, capodelegazione Eurovision, Nemo "ha saputo sostenere l'enorme pressione che pesava sulle sue spalle da settimane in ragione dei pronostici favorevoli e ha offerto una prestazione straordinaria, conquistando così la giuria e il pubblico". "Siamo strafelici che dopo risultati comunque eccezionali, come il quarto posto di Luca Hänni nel 2019 e il terzo di Gjon's Tears nel 2021, Nemo abbia assicurato la vittoria alla Svizzera".
Marchand: "Orgogliosi di ospitare l'evento nel 2025"
Gilles Marchand, direttore generale della SSR e membro del Comitato esecutivo dell'EBU, ha seguito l'esibizione di Nemo sul posto a Malmö: "Una magnifica vittoria per lui, per la Svizzera e per l'intera squadra che ha reso possibile questo successo". Anche se l'organizzazione del Contest per l'anno prossimo rappresenta una sfida considerevole in termini finanziari e di risorse, "siamo orgogliosi di ospitare nel 2025 questo grande evento molto amato dal pubblico".

