
Anche se non è considerata una professione da molti, essere influencer è un mestiere sempre più riconosciuto. E ora c'è anche chi pensa ai loro diritti: "Assoinfluencer" è il nuovo sindacato creato per proteggere i diritti dei lavoratori del web in Italia.
Il bisogno di protezione
Quella dell'influencer è un'attività non regolamentata da una legislazione specifica. È quello che ha spinto il fondatore Jacopo Ierussi a creare l’associazione sindacale, che si trova in piena fase di tesseramento. L'attività è già stata riconosciuta dal Ministero dello Sviluppo Economico. Il presidente e fondatore ha affermato “i creator possono essere artisti e imprenditori, atleti e divulgatori, ma sono sempre professionisti, capaci di produrre valore attraverso competenze e strumenti specifici. E in quanto professionisti, in un mercato ancora non regolato, ciò che fino ad oggi è mancato è esattamente una realtà che ne tutelasse diritti e interessi.”
Le cifre
Ciò significa che per le 350'000 persone che effettuano questo lavoro in Italia è presente un’associazione che rappresenta e tutela i loro diritti. In termini economici si parla di un valore di mercato di 280 milioni di euro.

