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Montreux Jazz Festival: Zingg parla di B.B. King
Redazione
15 anni fa
Silvan Zingg, ambasciatore svizzero del boogie woogie, ci racconta le sue impressioni dopo il suo concerto con B.B. King

Sabato 16 luglio, la 45esima edizione del Montreux Jazz Festival ha chiuso le sue porte. Silvan Zingg, ambasciatore svizzero del boogie woogie, ci racconta le sue impressioni dopo il suo concerto con B.B. King. Suonare con B.B. King sul palco della Stravinski Hall a Montreux era un esperienza unica, un sogno di sempre! Sono cresciuto con la sua musica. Quando ero bambino, è spesso occorso che ascoltavo i suoi dischi e suonavo al pianoforte allo stesso tempo. Al giorno del concerto ero il primo da arrivare e sono direttamente andato nella sala concerto per provare il pianoforte. Dopo il soundcheck, quando sono andato backstage, ho incontrato B.B. King, Carlos Santana, John McLaughlin, Susan Tedeschi, Shemekia Copeland e gli altri artisti invitati alla serata. Vedendomi, Carlos Santana ha esclamato : "Yeah, you’re the amazing boogie woogie man". Mi aveva già conosciuto dai video su Youtube. Alle otto e mezza, il concerto ha incominciato con la B.B. King Band. Una starguest dopo l’altra è salita sul palco, poi Claude Nobs ha annuciato al microfono Philippe Fankhauser alla chitarra e me al pianoforte. Il mio cuore batteva il doppio del suo ritmo normale. Finalmente era giunto il grande momento di suonare con B.B. King! Mi sono seduto al pianoforte e mi sentivo al settimo cielo. B.B. King e Carlos Santana mi guardavano per darmi gli assoli al piano. La seconda parte del concerto continuò con vari Guest e con blues per lo più lenti. A circa metà set presi in mano il microfono e dopo aver salutato il pubblico e annunciato l’onore di essere presente sul palco con B.B. King dedicai un Boogie Woogie all’organizzatore Claude Nobs. Il Montreux Jazz Festival riunisce artisti del mondo intero per la loro passione, la musica, e gli incontri vanno al di là dei concerti programmati. Così ho potuto suonare nelle jam sessions nella Mandarin Lounge (Miles Davis Hall) qualche giorno dopo il concerto, su invito di Claude Nobs. Queste serate erano molto speciali per me. Suonavo il pianoforte e ad un tratto c’era George Benson cantando o Monty Alexander con cui suonavo il pianoforte a quattro mani oppure Claude Nobs con l’armonica. Che Jam Session incredibili! Pieno dell’energia del Montreux Jazz Festival ho finito di suonare alle quattro di mattina. Quando ero sul punto di partire, un’uomo è venuto da me e mi ha detto all’orecchio : "You are a monster player! We have to keep in touch" e mi ha dato la sua carta da visita. Era Quincy Jones!Per accedere al sito ufficiale di Silvan Zingg clicca qui Per il sito ufficiale del Montreux Jazz Festival clicca qui

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