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"Monet: Il tempo delle Ninfee"
Redazione
17 anni fa
Tra le passioni di Claude Monet, vi era la cultura e l'estetica del paese del Sol Levante. Palazzo Reale di Milano ha ideato una mostra su questo argomento

Tra le passioni di Claude Monet, vi era la cultura e l'estetica del paese del Sol Levante: in particolare il panteismo e il Naturalismo Giapponese esercitavano un fascino speciale sull'immmaginario del pittore. Ecco allora che Palazzo Reale fino al 27 settembre propone una mostra intitolata proprio "Monet, il Tempo delle Ninfee".Quando nel 1890 Claude Monet acquista la casa di Giverny, è ametà della sua vita. In questa casa vivrà il resto della sua lungavita, cercando senza sosta di realizzare quella che considera ormai lafonte di ispirazione più importante per la sua arte: il suo giardino.Accanto al giardino francese, con i fiori che ha piantato in un primotempo, egli costruirà quello giapponese: qui, in uno stagno circondatoda salici, fioriranno le più diverse specie di ninfee.Le ninfee sono infatti il punto di arrivo di un'utopia progettata erealizzata nell'ultima stagione della vita, di un'idea totalizzante dirifondazione della pittura che, partendo dai colori vivi e dai paesaggisenza orizzonte delle stampe giapponesi, si porrà come uno dei grandicontributi alla pittura moderna, non inferiore, come affermerà Picassonel 1944, alla linea tracciata da Cézanne e dal Cubismo.Grazie al più grande prestito mai concesso all'estero dal MuseoMarmottan Monet, venti di queste opere sono ospitate nell'esposizionemilanese."Con Monet - il tempo delle ninfee abbiamo voluto porre tre questioni: Monet non è il padre dell'impressionismo ma dell' 'immersionismo', dobbiamo immergerci nelle cose per vederle. La seconda questione è che questa mostra é dedicata a chi vuole imparare a guardare, perché guardiamo in modo superficiale, approssimativo e incapace di generosità e precisione. La terza è di politica culturale. Abbiamo voluto Magritte, abbiamo scelto Monet e desideriamo l'anno prossimo Cezanne. Il tema è sempre lo stesso: ripensare il nostro rapporto con la natura, il paesaggio e l'identità dei luoghi".Ad affiancare i dipinti di Monet, le stampe preziose e fragili di Hokusai, Hiroshige e altri maestri giapponesi.SKA

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