
"Mobilità, è collasso?" è il titolo de "I conti in tasca" che andrà in onda mercoledì 13 febbraio alle ore 20.30 su TeleTicino. Il problema della mobilità è diventato un tema centrale della campagna per le prossime elezioni cantonali. Il problema non è solo ticinese, ma dell'intero Paese. L'Ufficio federale delle strade stima che l'anno scorso sono state registrate 27mila ore di incolonnamenti con un costo economico valutato attorno a 1,6 miliardi di franchi.
Anche in Ticino il traffico aumenta e gli ingorghi si moltiplicano. La situazione è particolarmente grave durante alcune ore del giorno lungo l'autostrada tra l'uscita di Lugano Nord e Mendrisio, tra il Piano del Vedeggio e Ponte Tresa e sul Piano di Magadino. Che fare? Vi sono numerosi progetti in discussione e soprattutto vi è una politica che mira a rafforzare il trasporto pubblico che verrà indubbiamente facilitato dalla prossima apertura della galleria ferroviaria del Ceneri.
Nel corso del dibattito de "I conti in tasca" si discuterà del progetto dell'USTRA di introdurre una terza corsia di marcia per l'autostrada nel Sottoceneri, che dovrebbe essere realizzata entro il 2040, dei progetti strada - ferrovia del Piano del Vedeggio e del basso Malcantone e dell'idea di sostituire le rotonde con i semafori sul Piano di Magadino, su cui sarà chiamato a votare il popolo ticinese. Si discuterà in particolare del modo di coniugare gli investimenti stradali con quelli a favore del trasporto pubblico e soprattutto di cosa fare in attesa che questi investimenti vengano realizzati. Ne parleranno, il professore Remigio Ratti, esperto di politica dei trasporti, Marco Fioroni, capo della filiale ticinese dell'Ufficio federale delle strade, Renato Gazzola, portavoce del TCS, Nicola Schönenberger, coordinatore dei Verdi, e Fabio Giacomazzi, architetto e pianificatore territoriale.
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