
Nei giorni scorsi abbiamo avuto modo di scrivere del piccolo 'giallo di Salsomaggiore'. Ovvero di una voce insistente a proposito della possibile presenza di una trans tra le 60 finaliste di Miss Italia. E-mail recapitate alle redazioni firmate da una misteriosa 'Miss 2010' e commenti postati in fondo agli articoli dedicati a Miss Italia fin dal 29 agosto scorso in cui si leggeva: “Tra le ragazze arrivate in finale a Miss Italia si mormora che ci sia una trans”. Insomma, pareva proprio che questa voce arrivasse dal gruppo delle stesse finaliste. La misteriosa 'Miss 2010' spiegava nei messaggi: “Scrivo da Salsomaggiore perché dietro le quinte si vocifera insistentemente che tra le 60 finaliste di Miss Italia ci sia una trans...”. Come era prevedibile, ora che si è entrati nel vivo della competizione, la voce della presunta trans a Miss Italia si è trasformata in un nome ed un cognome. A scriverlo è stata Selvaggia Lucarelli sul suo blog: “La voce è più che insistente e io ve la spiffero in assoluta anteprima: la storia che a Miss Italia ci sarebbe una concorrente trans in effetti dicono sia vera. E il nome che gira è quello della numero 53, Alessia Mancini (omonima della nota showgirl), una tizia la cui altezza desta già qualche sospetto: è alta 1,84”.La risposta da Patrizia Mirigliani, patron del concorso, non si è fatta attendere e ha confermato quanto già detto in precedenza in merito alle indiscrezioni che erano circolate: “Sono notizie puramente e semplicemente false. Presumo che seguiranno le azioni legali del caso da parte delle interessate”. Continua la Mirigliani: "Ho tutti i documenti richiesti dal concorso e quella persona, ripeto persona, come tutte le altre, è protetta dai diritti umani che tutelano la sua privacy. Il patrimonio di identità del soggetto deve corrispondere alla realtà nel momento in cui viene posta la domanda d’iscrizione".Inoltre, "Il percorso per essere dichiarato transessuale è lunghissimo e doloroso psicologicamente quindi non si può parlare di queste cose con leggerezza. Per quanto riguarda speculazioni che farebbero riferimento a presunte irregolarità nelle documentazioni che avrebbero accompagnato la domanda d’iscrizione, desidero ed esigo che la ragazza venga trattata come le altre concorrenti, essendo stata selezionata come tutte le altre da giurie durante le selezioni".Ma ora la parola spetta proprio alla bella Miss Lazio, Alessia Mancini, il cui nome è stato fatto in questo pettegolezzo: “Ci sono persone cattive e invidiose che vanno a caccia di gossip e diffondono cose totalmente inventate. Non sono un trans. Non ho niente contro i trans, ma non sono uno di loro”. In effetti dall’estratto di nascita di Alessia Mancini, risulta che è nata donna.Alessia dimostra di essere già entrata nello spirito del mondo dello spettacolo (e questo le fa onore) e con grande stile continua il suo commento alla notizia che l'ha riguardata: “Ovviamente queste voci mi hanno amareggiata, ma è stato un momento. Poi mi sono messa a ridere, talmente è inverosimile. Bisogna essere come ‘folgorati’ per inventarsi una cosa come questa”. Miss Lazio sdrammatizza e poi fa una proposta: “Sono venuta a Miss Italia per divertirmi e voglio continuare a farlo. Per essere ripagata da queste cattiverie – ha detto scherzando – fatemi ballare con Raimondo Todaro”. Ora l'attenzione ritorna sul concorso. Con la guida di Milly Carlucci ed Emanuele Filiberto di Savoia, nella veste di compagno di viaggio della conduttrice nonché 'angelo custode' e fratello maggiore delle ragazze in concorso. “Anche quest’anno - dicono gli autori - l’obiettivo è quello di valorizzare le ragazze, di farle conoscere, non solo per la loro bellezza, ma presentando la loro personalità, favorendo così un giudizio completo e imparziale”. Una volontà nata basandosi sul principio saldo di Milly che “le donne non sono tutte ugu
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