
È stato condannato a 8 mesi di carcere sospesi condizionalmente e al pagamento di una multa da 1'200 euro il 68enne che la sera di sabato 17 agosto aveva tentato di togliersi la vita a Monte Olimpino come ultimo, disperato gesto in segno di protesta per l’impossibilità di vedere la sua bambina, affidata a una comunità.
L'uomo, riferiscono i media comaschi, è stato riconosciuto colpevole di porto abusivo d’arma da fuoco. Il revolver calibro 38 con il quale aveva tentato il gesto disperato - fermato in extremis dalla prontezza di riflessi di un commissario e di un agente di polizia - gli è stato confiscato. Il giudice gli ha riconosciuto le attenuanti generiche visto il suo stato di stress emotivo al momento dei fatti.
Il genitore ha intanto annunciato di voler proseguire nella sua battaglia. "Voglio che la mia bambina esca da quella comunità", ha detto a mergine del processo.
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