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Metropoli e ciberspazio, donne più vulnerabili
Redazione
16 anni fa
Il ciberspazio e l'urbanizzazione creano gravi svantaggi alle giovani donne in tutto in mondo

Il ciberspazio e l'urbanizzazione, due delle tendenze globali di più rapido sviluppo in questo secolo, creano gravi svantaggi alle giovani donne in tutto in mondo e specie nei paesi poveri: dal mancato accesso alle tecnologie, alle molestie online, allo sfruttamento sessuale. È la conclusione di un rapporto internazionale diffuso oggi a Sydney dall'ONG Plan International, che opera per educare e promuovere le bambine e le ragazze nei paesi in via di sviluppo. Il rapporto 'Because I am a Girl' esamina le sfide che le ragazze affrontano nelle città in rapido cambiamento e alle prese con il mondo digitale. Ne emerge che più donne hanno accesso alle tecnologie di comunicazione, che questo facilita la loro educazione, promuove specifiche abilità e incoraggia l'autostima; la tecnologia però aumenta anche lo sfruttamento sessuale e le pratiche predatorie. Nel presentare il documento, il direttore di Plan International per l'Australia, Ian Wishart, ha detto che "se le ragazze sono sollevate dalla povertà in numero sufficiente, possono avere un impatto enorme sull'economia di una nazione, diventano un motore di crescita". Globalmente le ragazze sono in netta minoranza negli studi di computer o sono private dell'accesso a internet o a telefoni cellulari perché ritenute meno importanti dei ragazzi. Nei paesi in via di sviluppo sono spesso lasciate indietro nell' accesso alla tecnologia, ma appena acquisiscono il primo telefonino o usano internet, sono esposte agli stessi rischi di molestie o sfruttamento delle loro sorelle nel mondo sviluppato.ATS

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