
“Non c’è Rotonda senza Festival e non c’è Festival senza Rotonda” una citazione che si addice particolarmente bene all’annuale kermesse cinematografica locarnese. Quest’anno la Rotonda è stata concepita in modo un po’ diverso rispetto al passato.
“È una rotonda diversa quella di questa edizione, che è stata concepita tenendo ben presenti gli elementi naturali che la compongono - ha spiegato il vice direttore operativo del Locarno Film Festival Mattia Storni -. Inoltre, ci siamo basati molto sui contenuti, sia dal punto di vista musicale che da quello delle famiglie, proponendo esibizioni di artisti di strada e vari eventi. Ê una rotonda diversa ma non direi completamente rivoluzionata, infatti rimane sempre il principale luogo d'incontro del Film Festival”.
Una rotonda sempre più complementare al festival quindi. “Esattamente, abbiamo cercato di concepire questo spazio come l’anticamera del festival, per avvicinare anche chi non è particolarmente esperto di cinema e pensando soprattutto ai giovani. Vogliamo essere una sorta di ponte tra il divertimento e la cultura” ha spiegato Storni.
Ad ogni modo, è impossibile non notare un grande cambiamento rispetto al passato: gli stand presenti all’interno della Rotonda sono molto meno. “Si tratta di una scelta organizzativa - ha spiegato Storni -. Prima di tutto ci tengo a sottolineare che il minor numero di stand non è dovuto al costo degli affitti - anzi rispetto al passato li abbiamo ridotti - inoltre abbiamo voluto realizzare uno spazio più ampio e vivibile rispetto al passato. Si può dire che abbiamo puntato più sulla qualità che sulla quantità”.
Per scoprire di più guarda la diretta di Ticinonews
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

