
Il ‘day after’ sui social non si parla d’altro: “Sotto a chi tocca” è stato un successo strepitoso. Lo show pre-elettorale condotto dal direttore di TeleTicino e Radio3i Matteo Pelli, al suo ritorno sul grande schermo dopo tanti anni, ha convinto tutti, riuscendo a strappare più di un sorriso e a coinvolgere e mettere sullo stesso piano consiglieri di Stato, deputati e ‘semplici’ candidati.
Nonostante le tre ore scarse di sonno (“bene ma non benissimo”), per Matteo Pelli il risveglio è stato decisamente positivo e gratificante. D’altronde i numerosissimi post sui social media e i numeri fatti dagli articoli di Ticinonews e del Corriere del Ticino online hanno evidenziato il grande seguito dello show.
“La nostra idea principale era quella di rispettare i ruoli e mettere un sorriso, e posso dire che ce l’abbiamo fatta – ha commentato Pelli a Ticinonews – I feedback ricevuti sui social sono stati abbastanza impressionanti per una realtà piccola come la nostra. Per questo voglio rendere merito al grande lavoro di gruppo orchestrato da un team valido e affiatato”. Insomma “Sotto a chi tocca” ha unito tutti: “La legge del gioco era uguale per tutti. I 70 ospiti partivano alla pari e il meccanismo ha premiato chi ha saputo mettersi in gioco. In questo senso mi ha colpito la predisposizione leggera, propositiva e brillante da parte dei partecipanti”.
L’obiettivo principale era in ogni caso quello di strappare più di un sorriso agli ospiti, agli spettatori in sala e ai telespettatori, e la cosa più bella – ha rimarcato ancora Pelli – è che tutte le gag, dalla pizza di Claudio Zali alla lettura di Harry Potter di Christian Vitta, fino ad arrivare all’esilarante telefonata con la sorella di Felice Campana sono nate dal caso”.
Spontaneità, insomma. Favorita dalla conduzione di chi in televisione ci è letteralmente cresciuto e che dopo molti anni ha deciso di tornarci, ancora una volta. “È stato adrenalinico, ma l’ho fatto con serenità – ha ammesso Pelli – C’era la giusta tensione e soprattutto il giusto rispetto per un mezzo, quello televisivo, che conosco da tanti anni”. Un’esperienza che lo invoglierà a tornare ancora davanti a una telecamera? “Non molto presto. Durante queste 10 magiche ore ho sentito un feeling che mi ha portato a dire che dirette simili valgono molto di più se fatte come una tantum”.
“Il mio ruolo è quello di trovare altri talenti che possano farlo”, ha concluso. La memoria corre a poco più di un anno fa quando i Blues Brothers, scoperti proprio da Pelli, si cimentarono in un’altra maxi (maxi) diretta…
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