
Si fa un gran parlare dell'importanza delle relazioni con la Russia in questo periodo in Ticino. E anche il sindaco della capitale Brenno Martignoni - pur non avendo fatto parte della delegazione economico-politica che si è fatta il tour de force moscovita - ha dato il suo contributo. Lo ha fatto per iscritto. Con un articolo apparso a settembre nell’inserto di Ticino Management. Scritto in ciricillico. Titolo del pezzo, previa traduzione: La "mia" Bellinzona, parla il sindaco. Martignoni scrive direttamente ai suoi amici russi, spiegando loro che cosa significa vivere nelle calde terre del sud tra cultura, castelli e uffici cantonali. “Lo sviluppo di nuove strutture, già presenti o future, – scrive il sindaco della capitale – è la premessa per una crescita economica e culturale di tutto l’agglomerato che ruota attorno alla città e che ne condivide le ricadute benefiche”. Il processo aggregativo del Bellinzonese fatica a decollare, quello tra la Russia e Bellinzona sembra invece già sin d'ora sulla buona strada... CdB
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