
Decodificata la mappa degli odori umani captati dalla zanzara malarica e della squadra di recettori olfattivi che l'insetto usa per captare gli odori e quindi avvertire la presenza dell'uomo per pungerlo.La scoperta, di scienziati della Yale University, è importante perché permette di avere in pugno la zanzara vettore della malaria, la Anopheles gambiae, e di imbrogliarla "confondendo" i suoi recettori olfattivi con odori "truffa".I risultati della ricerca: resa nota sulla rivista "Nature", potrebbe portare a nuove trappole antizanzara, o a nuovi repellenti. E non è finita, sempre su Nature di questa settimana uno studio dell'università di Perugia e della Washington University School of Medicine, St Louis, diretto da Daniel Goldberg ha portato a scoprire una proteina indispensabile alla sopravvivenza del parassita malarico (Plasmodium falciparum) che lo aiuta a "dirottare" i globuli rossi per i suoi scopi mortali.Presto nuovi farmaci contro la malaria: si tratta di Plasmepsina V, una forbice molecolare che taglia le proteine di virulenza per prepararle al loro ingresso nel globulo rosso, altrimenti impossibile. La Plasmepsina V potrebbe divenire un importantissimo bersaglio dei farmaci.La malaria è la più importante parassitosi al mondo, la seconda malattia infettiva per morbilità e mortalità dopo la tubercolosi, con 500 milioni di nuovi casi clinici all’anno (di cui il 90% in Africa tropicale) e 1 milione di morti all’anno.Tiscali notizie
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