Cerca e trova immobili
Magazine
Mal di schiena, quando e quanto preoccuparsi?
Redazione
17 anni fa
Nella maggior parte dei casi il mal di schiena non è indice di cause serie

Dolori alla schiena ed improvvisi blocchi dettati da lombagia, questi fattori molto spesso ci portano a pensare che qualcosa non va, che ci sia sotto qualcosa.Ma a rassicurare gli animi, ecco uno studio di matrice australiana pubblicato su "Arthritis and Rheumatism", il quale sostiene che la probabilità di cause realmente serie in questo senso è remota.Coordinatore dello studio è Christopher Maher che, insieme al suo team del George Institute of International Health di Sydney, ha esaminato più di 1'100 pazienti che si sono rivolti, per problemi di schiena, a medici, chiropratici o fisioterapisti. Questi sono stati seguiti per più di un anno con lo scopo di verificare se tali problemi fossero dovuti a malattie gravi come fratture, infezioni, artriti o tumori.Maher ci dice che, fra tutte le persone prese in esame, solo 11 casi presentavano patologie nascoste. Di questi 11, otto presentavano una frattura. Stando a Maher, nessuno presentava comunque sintomi che potessero mettere a repentaglio la vita del paziente.Su 1'100 pazienti, dunque, nessuno presentava tumori o infezioni. Ma l'80% degli stessi presentavano quelle che i medici definiscono "red flags"; con questo termine si definiscono quelli indizi che portano a presumere che il sintomo possa nascondere delle condizioni più gravi.Ma Maher prosegue dicendo che basandosi su questi criteri, è facile sbagliarsi. In sei casi, effettivamente, è stato dato un allarme ingiustificato.Sempre l'esperto ci dice che gli unici validi criteri al fine di determinare una frattura sono: età superiore ai 70 anni; uso prolungato di medicinali a base di cortisone; la comparsa del dolore successiva a caduta o incidente. Secondo l'esperto, questi tre sarebbero gli unici indizi da definire red flags, e che quindi richiedono un accertamento approfondito.Ed è sulla base dei dati raccolti che è stata messa a punto la regola secondo la quale è possibile prevedere la presenza di una frattura nel caso si manifesti una delle tre cause sopraccitate. Se ad esempio una persona avente più di 70 anni lamenta un acuto dolore alla schiena, ecco che ci potrebbe essere una frattura vertebrale. Senza il manifestarsi di uno di questi tre fattori, la possibilità che vi sia una frattura si riduce ad un individuo su duecento.A commentare quanto sostiene Maher, è Paolo Gaetani, neurochirurgo dell'Istituto Clinico Humanitas di Milano, il quale sostiene che esistono situazioni in cui è necessaria maggior cautela. Gaetani continua dicendo che se, ad esempio, una persona lamenta improvvisi dolori alla schiena dopo aver avuto un tumore, allora è il caso di eseguire un controllo tramite risonanza o TAC al fine di escludere possibili metastasi alle vertebre. Ma non solo, si dovrebbe prestare attenzione anche verso chi ha avuto (o ha) malattie urologiche per gli uomini o ginecologiche per le donne.Gaetani conclude sostenendo che occorre prestare grande attenzione ai dolori alla schiena, proprio perché lo stesso, nella maggior parte dei casi, non è una reale fonte di preoccupazione sanitaria.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata