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Maggia nel segno della leggenda della chitarra Albert Lee
Maggia nel segno della leggenda della chitarra Albert Lee
Maggia nel segno della leggenda della chitarra Albert Lee
Redazione
8 anni fa
Per la prima serata, mercoledì salirà sul palco, la band di Dan Handley, il front man degli Animals ammirati lo scorso anno nella piazza stracolma di Bignasco

Per la prima serata, mercoledì salirà sul palco la band di Dan Handley, il front man degli Animals ammirati lo scorso anno nella piazza stracolma di Bignasco. Nel gruppo c’è Antony "Top" Topham, classe 1947, il chitarrista membro fondatore, assieme Chris Dreja, Keith Relf, Paul Samwell-Smith e Jim McCarty degli Yardbirds, nel lontano 1963, sulla scia del Blues revival di quegli anni. Mitici i loro concerti al Crawdaddy Club, pure meta dei nascenti Rolling Stones.Topham abbandono’ il gruppo, sostituito da Eric Clapton, quando gli altri decisero di divenire musicisti professionisti. Torna ora con il Gruppo di Handley per rituffarci nel torrido vintage sound del British Blues degli anni d’oro.

In apertura i bresciani SuperDownHome, duo di Rural Blues, formati da Henry Sauda alla voce, chitarra acustica, cigar box, Diddley bow, armonica e da Beppe Facchetti alla cassa, rullante, tambourine e crash. Duo all’inizio legato alle tradizioni, ma col tempo proiettato pure verso spazi personali e contaminati da tutto quello che è moderno (dal Folk-rock fino al Punk), che fa da substrato al Blues rurale viscerale e genuino. A Maggia presenteranno i brani della loro ultima fatica “Twenty-four days”, che ospita tra gli altri la chitarra di una vecchia conoscenza del Magic Blues, Popa Chubby e presenta cover interessanti degli MC5 (gruppo protopunk americano), di J.B. Lenoir e Robert Johnson.

Spazio al grande Albert Lee giovedì, uno degli highlights del programma Magic blues 2018, assolutamente da non mancare. Vincitore di due Grammy, è nato in Inghilterra nel 1943, ma vive ormai da più di 40 anni a Los Angeles. Grande e stimato amico di Eric Clapton, con il quale ha diviso il palco a tutte le tre edizioni del Crossroads Festival a Chicago. Oltre che con "Manolenta" ha suonato con gli Everly Brothers, con George Harrison, Jerry Lee Lewis, Emmylou Harris, e con la band di Joe Cocker.

Vanta inoltre esibizioni con mostri sacri quali Bob Diddley, Herbie Mann, Bill Wyman (ex-bassista dei Rolling Stones), Jackson Browne e Dolly Parton.

Nel 2002 ha partecipato al tributo a George Harrison alla Royal Albert Hall di Londra. Smessi i panni dell’eterno sideman, da qualche anno Albert Lee con la sua pirotecnica chitarra è nuovamente “on the road” quale leader di un proprio gruppo, tutto americano, orientato verso un frizzante country-blues-rock. Il simpatico cantante e chitarrista è una delle massime espressioni dell’ ”American way of life” ed è un grande privilegio per il Vallemaggia Magic Blues poter ospitare questo pezzo da novanta, vera icona della storia del rock.

Chi mai potrebbe riuscire a suonare nel maggior numero di nazioni entro 24 ore? Ce l’ha fatta il geniale chitarrista Jeff Aug, americano di Washington D.C., trapiantato in Germania dal 2012. Partendo proprio dal Ticino (Mendrisio) è riuscito nell’exploit di suonare concerti di 45 minuti in ben 9 nazioni in un giorno solo! Jeff Aug si è fatto un nome quale chitarrista fuoriclasse già dal 1995 in gruppi “Indie” americani quali “Sorry about your Daughter” e con Anne Clarke, cantante New Wave.

Strepitosi poi le sue esibizioni con chitarra acustica in solitaria. A Maggia si presenta in duo, Dead Tuna, con l’armonicista tedesco Heinz Penzoldt, dotato di grande tecnica, che gli permette di esprimere suoni molto particolari e, con l’aiuto della chitarra di Aug, sviluppare brani fantasiosi. Nel loro repertorio, accanto a riffs di chitarra rock, speziati di funk, trovano posto brani dal sapore orientaleggiante e gli immancabili brani country-blues e bluegrass, ideale opening act per il gruppo di Albert Lee per una serata indimenticabile

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