
Dai ricercatori della Yale University (USA) arriva la notizia secondo cui le madri che partoriscono naturalmente, rispetto a coloro che praticano il cesareo, hanno una maggiore sensibilità e capacità di interpretazione nei confronti dei loro figli. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista “Journal of Child Psychology and Psychiatry”. Lo studio ha evidenziato che suddetto fenomeno è dovuto all’azione di determinati ormoni che vengono liberati nell’organismo materno nel momento del parto. Preso in particolare considerazione è l’ormone chiamato ossitocina; questo ormone, rilasciato dall’ipofisi durante il parto vaginale, ha principalmente la funzione di stimolare le contrazioni. Ma il suo effetto continua anche dopo il parto, è infatti grazie ad esso che si crea l’attaccamento madre – figlio, come anche i legami affettuosi nella coppia nonché l’affidamento che si ripone nel prossimo. E grazie a tali sostanze, che vanno ad agire sui centri cerebrali gestori delle emozioni, il cervello della madre diviene maggiormente attento e rapido nell’interpretazione dei segnali del bimbo; ad esempio, nel caso in cui il bambino pianga, le sostanze rilasciate dall’ipofisi vanno ad attivare i nuclei lenticolari, questi sono delle zone del cervello atte all’elaborazione delle informazioni provenienti dall’esterno, generando così empatia. La scoperta è avvenuta grazie alla risonanza magnetica funzionale (esame che consente di vedere in tempo reale quali e quante zone del cervello si attivano in risposta ad uno stimolo), cui sono state sottoposte alcune madri dopo un periodo di 15 – 30 giorni dal parto naturale. E James Swain, del Child Study Centre presso Yale University, spiega: “Pensiamo che il taglio cesareo alteri l’esperienza neuro ormonale della nascita diminuendo la sensibilità del cervello materno nel periodo postpartum.” E, grazie a questo studio, si è anche potuto determinare il possibile legame esistente tra depressione postpartum e taglio cesareo; infatti si è riscontrato che lo stesso umore materno è correlato all’attivazione di determinate aree cerebrali. E’ infatti grazie al parto naturale che la madre viene predisposta a quei cambiamenti fisiologici e psicologici atti ad accudire bene e con amore i figli nei primi mesi di vita. Purtroppo, oggi, complici la società moderna, l’innalzamento dell’età della prima gravidanza, la scarsa informazione delle donne nonché la tendenza dei medici a voler attuare un intervento chirurgico (maggiormente remunerativo che un parto naturale), la tendenza è quella di preferire il cesareo al parto naturale.
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