
Oggi è morto lo scrittore cileno Luis Sepúlveda, lo ha portato via il Covid-19. Nella speranza che il coronavirus non si porti via anche il coraggio e gli insegnamenti preziosi dello scrittore cileno, Teleticino ha deciso di omaggiarlo con un piccolo ricordo d'archivio. Insomma, chi non ha mai avuto fra le mani la "Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare"? Una storia che, come spiega Daniele Dell'Agnola, ci ha insegnato "la solidarietà, la pazienza di un gatto che cova un uovo e poi insegna a una gabbienella a volare, l'amore e la relazione con l'altro". "Oggi sono opere ancora più importanti e da conoscere" spiega Dell'Agnola e aggiunge: "Questo mostra che la scuola non è neutra, porta dei valori". Inoltre, stando a una notizia di poche ore fa, lo scrittore cileno stava lavorando a un nuovo romanzo che dovrebbe intitolarsi "Agua Mala". Ad annunciarlo è la casa editrice italiana Guanda che però non ha il manoscritto. Si tratterebbe di un romanzo fortemente ambientalista che apriva in Sud America nuove sfide: alla grande industria della pesca e dell'allevamento, e ai sovranismi marcati dal radicalismo religioso. Lo scrittore ne aveva parlato alla sua traduttrice italiana, Ilide Carmignani nell'ottobre scorso a Milano, quando era venuto per la festa organizzata da Guanda per i suoi settant'anni.
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