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Lo yogurt combatte l'ansia
Redazione
11 anni fa
Si fa sempre più luce sulla correlazione tra cervello e intestino. Modificare la flora batterica intestinale può influenzare le risposte psichiche

Che l'apparato digerente sia una delle molteplici chiavi alla risoluzione di problemi come ansia e depressione? A quanto pare sì. O almeno è ciò che sostiene Emeran Mayer, coordinatore di uno studio condotto presso la University of California di Los Angeles. Una teoria non priva di fondamento, tanto che lo studio si è guadagnato la pubblicazione sul noto Journal of American Medical Association.

Il segreto è nei batteri. Secondo il ricercatore sono proprio i batteri che compongono la flora intestinale a modificare le risposte psichiche di una persona. La ricerca aveva già dato ottimi esiti con la sperimentazione su topi. Dove si è scoperto che scambiando i batteri intestinali di un topo ansioso con quelli di un topo più coraggioso, il primo finiva col non provare più stati di ansia. Non solo, sempre attraverso i topi i ricercatori hanno potuto stabilire che la propensione all'ansia è modulabile anche a dipendenza del tipo di batterio usato. Come il Campylobacter jejuni che aumenta lo stato di ansia. Diversamente da Lactobacillus e Bifidobacterium che la riducono.

Anche al contrario. Una teoria con due facce. Si perché anche se si induce artificialmente uno stato ansioso - per esempio separando la madre dal neonato - ne consegue un cambiamento a livello di batteri intestinali.

Anche su esseri umani il principio sembra funzionare. Si è potuto infatti evidenziare che in un gruppo di donne sane lo stato ansioso poteva essere ridotto attraverso la somministrazione due volte al giorno di una bevanda a base di latte fermentato. Nello specifico la sostanza fatta ingerire conteneva Bifidobacterium animalis e Lactococcus lactis. Oltre a questi, altri due batteri presenti nello yogurt: lo Streptococcus thermophilus e il Lactobacillus bulgaricus. A un secondo gruppo di donne è invece stata somministrata una bibita simile ma priva di latte fermentato.

Attraverso il controllo con risonanza magnetica funzionale cerebrale si è potuto stabilire che nel primo gruppo - quello trattato con i batteri - lo stato d'ansia era notevolmente ridotto. Cosa che invece non avveniva nel gruppo di controllo.

Emeran Mayer sostiene al riguardo che "questa è la prova che, in linea di principio, se si manipola il microbioma intestinale si può ottenere una risposta significativa a livello di un segnale cerebrale che coinvolge più aree".

Questo primo studio apre la possibilità di trovare nei batteri delle efficaci cure per trattare vari disturbi psicosomatici. Alla McMaster University in Canada si sta per esempio provando a curare una serie di pazienti affetti da sindrome del colon irritabile e che presentano elevati picchi di depressione con il Bifidobacterium. Lo scopo dello studio è quello di monitorare con la risonanza magnetica le aree cerebrali coinvolte nella depressione.

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