
I casi di listeriosi umana sono in netto aumento in Svizzera dall'inizio del 2010 rispetto ai due anni precedenti. Lo ha indicato oggi l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) precisando che per il momento non è stato possibile identificare il prodotto potenzialemente responsabile di questo aggravamento della situazione.Dall'inizio di gennaio a fine agosto, sono stati registrati 45 casi di listeriosi. Erano 28 quelli dichiarati nello stesso periodo del 2009 e 24 nel 2008, si legge nell'ultimo periodico dell'UFSP pubblicato oggi.Non è però stato possibile individuare alcuna fonte comune di listeria. Nel maggio scorso l'Ufficio federale aveva informato che il distributore Aldi Svizzera aveva richiamato dei peperoncini farciti al formaggio di pecora del marchio austriaco "Milfina" proprio a causa del rischio di listeriosi.Il numero di intossicazioni alimentari provocate dalla presenza del batterio "Listeria monocytogenes" nei cibi è perlopiù stabile in Svizzera. Nell'intero 2009, i casi recensiti erano stati 35. Un picco era comunque stato osservato nel 2007, con 70 casi. Quell'anno batteri patogeni erano stati individuati in filetti di trota iridea (o arcobaleno) affumicati di un'impresa artigianale del canton Friburgo.L'ultimo "annus horribilis" era stato il 2005. Tre persone anziane del canton Neuchâtel erano infatti decedute dopo aver consumato una "tomme" locale in cui erano presenti batteri di listeria.La "Listeria monocytogenes" è un agente patogeno che può provocare intossicazioni nell'uomo e nell'animale. Nell'essere umano, i soggetti più a rischio sono i bambini, gli anziani e le persone il cui sistema immunitario è indebolito.La listeriosi provoca spesso setticemie o meningiti, e può pure causare aborti spontanei. I sintomi sono la febbre, il mal di testa, la nausea e il vomito.ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

