
Non è solo una sensazione, la luce ci fa realmente stare meglio. La luce del sole ha infatti la proprietà di migliorare il nostro umore, favorire la concentrazione e la riflessione. Non solo, secondo recenti studi, il trattamento con la luce avrebbe effetti parificabili a quelli dei farmaci antidepressivi. Non a caso la luce è uno degli elementi che contribuiscono alla continuità della vita. Non è quindi strano che anche il nostro corpo benefici di questa fonte di vita. In particolare gli effetti positivi sarebbero indirizzati al nostro sistema nervoso ed endocrino, i quali ricevono attraverso la luce tutti gli stimoli necessari a mantenere in equilibrio il sistema melatonina-serotonina; regolarizzare i ritmi circadiani sonno-veglia; migliorando così l’umore, l’appetito e la qualità del sonno. Ma se è vero che la luce ci porta tanti benefici, è anche vero che la società tende a togliercela, con tutti gli effetti negativi del caso. E così molti di noi finiscono col passare tutto il giorno in ufficio, nelle fabbriche o nelle scuole, senza contare chi sta in casa tutto il giorno. Il nostro organismo riceve così meno luce, con una serie di effetti negativi diversificati a seconda dei soggetti, come ad esempio: alterazioni del sonno, sbalzi di umore e vere e proprie patologie. E per ovviare alla carenza di luce solare, ecco che nasce la luce-terapia (light therapy), la quale sarebbe efficace in caso di disturbi depressivi (sia stagionali che non); depressione in gravidanza; bulimia; sindrome delle abbuffate notturne; disturbi del sonno; jet lag; sindrome premestruale; disturbo ossessivo-compulsivo; cefalee e sindrome della fatica cronica. Per questo tipo di terapia ci si avvale di speciali lampade (non le classiche a raggi Uva) aventi uno schermo rettangolare di circa 40 per 30 cm ed emettenti una luce bianchissima. Anche le modalità d’uso sono semplici: basta piazzare la lampada a circa 50 – 70 cm dal corpo. Non è necessario utilizzare filtri o occhiali da sole, come non è minimamente necessario fissare la luce. Un vantaggio di questa tecnologia è che la si può utilizzare sempre, anche durante il lavoro. Per ottenere dei risultati il trattamento andrebbe fatto quotidianamente per una durata totale variabile a seconda del disturbo (può durare due giorni come può protrarsi per due mesi). Ma solitamente basta un periodo di 2 – 4 settimane. Naturalmente non si può lasciare tutto nelle mani della luce. A questo proposito gli esperti consigliano di modificare anche le proprie abitudini di vita quotidiana. Come migliorare l’igiene del sonno, rispettare gli orari dei pasti, svolgere almeno una moderata attività fisica e quant’altro. Oltre ciò si può affiancare la luce-terapia a terapie farmacologiche tradizionali (sotto consiglio medico, naturalmente). Oppure si può affiancare all’integrazione di vitamine.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

