
“La disdetta ordinaria del rapporto contrattuale si è resa necessaria dopo aver dovuto prendere atto del mancato adempimento degli obiettivi posti, nonché in ragione del ripetersi di errori nell’esecuzione dei compiti affidatigli”. Così il presidente della sezione PLR di Lugano motiva il licenziamento del responsabile della comunicazione avvenuto venerdì, all’inizio di una campagna per le comunali quantomai complicata.
Da noi contattato il presidente sezionale Guido Tognola ci ha spiegato le ragioni della decisione: “Era venuta a mancare la fiducia necessaria per continuare il rapporto lavorativo”.
Il licenziamento è stato fatto con disdetta ordinaria, l’addetto stampa è stato comunque “dispensato dal presentarsi al lavoro” visto il momento particolarmente intenso per il partito.
L’opinione dell’addetto stampa, che nel frattempo si è rivolto ai sindacati, è invece diversa. "Probabilmente il presidente confonde gli obiettivi del partito con quelli dell'addetto stampa", commenta da noi raggiunto. "Mancano pochi mesi alle elezioni, se vi fosse stato un obiettivo ritengo che sarebbero state quelle. Comunque non ho mai ricevuto osservazioni ufficiali sul mio operato", conclude.
L’OCST infatti sta valutando il trattamento subito dal collaboratore negli ultimi mesi, cercando di capire se vi siano stati episodi di mobbing.
E parlando di momento delicato, questa sera la direttiva del partito incontrerà la commissione cerca per ratificare il settimo nome della lista per il Municipio, lista che dovrà comunque essere approvata dall’assemblea.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

