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Libri: il prezzo imposto non piace
Redazione
15 anni fa
Il comitato referendario sostiene che un prezzo controllato dallo Stato possa aumentare il costo dei libri

Il popolo avrà l'ultima parola sulla nuova regolamentazione concernente il prezzo del libro. Alla Cancelleria federale è infatti stato depositato stamani un referendum sostenuto da 58'277 firme valide. In Ticino ne sono state raccolte poco meno di 500. Soltanto un migliaio nei cantoni romandi.La raccolta delle firme è stata promossa dal comitato "No al prezzo imposto dei libri", sostenuto dai giovani liberali-radicali e democentristi, appoggiati dai rispettivi partiti, nonché dal Partito dei Pirati. Hanno pure partecipato all'azione simpatizzanti del PPD, dei Verdi liberali, della Migros e del Forum dei consumatori svizzero tedeschi.Il comitato referendario respinge l'idea di un prezzo del libro regolamentato dallo Stato. A suo modo di vedere, al posto di proteggere il mercato del libro, la regolamentazione provocherà un aumento dei prezzi che andrà a vantaggio delle grosse case editrici, a scapito degli autori, dei librai e dei consumatori.ATS

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