
Il popolo avrà l'ultima parola sulla nuova regolamentazione concernente il prezzo del libro. Alla Cancelleria federale è infatti stato depositato stamani un referendum sostenuto da 58'277 firme valide. In Ticino ne sono state raccolte poco meno di 500. Soltanto un migliaio nei cantoni romandi.La raccolta delle firme è stata promossa dal comitato "No al prezzo imposto dei libri", sostenuto dai giovani liberali-radicali e democentristi, appoggiati dai rispettivi partiti, nonché dal Partito dei Pirati. Hanno pure partecipato all'azione simpatizzanti del PPD, dei Verdi liberali, della Migros e del Forum dei consumatori svizzero tedeschi.Il comitato referendario respinge l'idea di un prezzo del libro regolamentato dallo Stato. A suo modo di vedere, al posto di proteggere il mercato del libro, la regolamentazione provocherà un aumento dei prezzi che andrà a vantaggio delle grosse case editrici, a scapito degli autori, dei librai e dei consumatori.ATS
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