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Leuthard a Oslo: inno sbagliato
Redazione
16 anni fa
Nella cerimonia di benvenuto, la fanfara non ha suonato l'inno nazionale svizzero, ma un altro pezzo

La presidente della Confederazione Doris Leuthard è stata ricevuta oggi in pompa magna dalla coppia reale norvegese a Oslo, nel primo giorno della sua visita di stato che si concluderà domani. Con un piccolo incidente diplomatico, tuttavia: nella cerimonia di benvenuto davanti al palazzo reale, la fanfara non ha suonato l'inno nazionale svizzero, ma un altro pezzo, prima di passare all'inno norvegese.La comunità elvetica invitata alla cerimonia e i giornalisti presenti sono rimasti sorpresi. Una emigrata svizzera presente, Käthi Borchgrevink-Lüthi, pensa di aver riconosciuto la melodia di "O mein Heimatland", di Gottfried Keller e Wilhelm Baumgartner. Un canto valutato nel 1961 come nuovo inno nazionale, ma al quale era stato preferito l'attuale salmo svizzero "Quando bionda aurora"."La banda ha suonato il pezzo che figurava su una partitura consegnata dall'ambasciata svizzera", si è difesa una portavoce del ministero norvegese degli esteri.A parte questo contrattempo tutto è filato liscio. Re Harald V e la regina Sonja hanno accolto la presidente elvetica, accompagnata dal marito Roland Hausin, con gli onori militari. La delegazione è entrata in seguito nel Palazzo reale e questo pomeriggio Doris Leuthard ha partecipato a una cerimonia di commemorazione presso la fortezza di Akershus, per poi inaugurare una esposizione dedicata al Premio svizzero del design, sempre alla presenza della coppia reale.La Leuthard incontra oggi anche il presidente del parlamento norvegese Dag Terje Andersen e il ministro del commercio e dell'industria Trond Giske. Gli incontri ministeriali proseguiranno domani.Re Harald e la regina Sonja erano stati invitati a Berna per una visita di stato il 5 e 6 aprile 2006 ed erano stati ricevuti dall'allora presidente della Confederazione Moritz Leuenberger.La Svizzera e la Norvegia, membri fondatori dell'Associazione europea di libero scambio (AELS) nel 1960, intrattengono amichevoli e intense relazioni, sia sul piano della politica economica internazionale sia in materia di promozione della pace e dei diritti dell'uomo, rileva il Dipartimento federale dell'economia nella sua nota di presentazione. I due Paesi coordinano anche le loro attività nell'ambito dei negoziati del Ciclo di Doha presso l'Organizzazione mondiale del commercio (WTO).Con i suo interlocutori, sempre stando al comunicato, la consigliera federale affronta "grandi temi attuali" quali la nuova governance internazionale, la riforma del sistema finanziario mondiale, i negoziati WTO, le relazioni con l'Unione europea e il seguito della Conferenza di Copenaghen sul clima.ATS

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