
Le Signorine di Wilko; dall’omonimo romanzo di Jaroslaw IwaszkiewiczAdattamento e regia Alvis HermanisPersonaggi e interpreti:Sergio Romano WiktorLaura Marinoni JolaPatrizia Punzo JulciaElena Arvigo KaziaIrene Petris FelaFabrizia Sacchi ZosiaAlice Torriani TuniaCoreografia:Alla SigalovaScene:Andris FreibergsCostumi:Gianluca SbiccaLuci:Paolo Pollo RodighieroTraduzione dell’adattamento:Carla PollastrelliAssistente alla regia:Thea DellavalleProduzione:Emilia Romagna Teatro Fondazione,Unione Europea nell’ambito del Progetto Prospero,Teatro Stabile di Napoli,Nuova Scena Arena del Sole–Teatro Stabile di BolognaMemorie e suggestioni di un grande regista, Alvis HermanisGiunge al Cinema Teatro l’ultima produzione, fresca di debutto, di Alvis Hermanis, vincitore del XI° Premio Europa Nuove Realtà Teatrali (2007), unanimemente acclamato in tutta Europa come uno dei registi più innovativi della sua generazione.Il poliedrico lettone, direttore artistico del Nuovo Teatro di Riga, porta in scena – ottavo e conclusivo evento della stagione di Chiassoteatro – la sua più recente creazione registica, "Le Signorine di Wilko", ispirato all’omonimo capolavoro di Jaroslaw Iwaszkiewicz (1894 – 1982), scrittore di culto nei paesi dell’Est, ma praticamente sconosciuto alle nostre latitudini, tra i più importanti della letteratura polacca contemporanea.Quest’ ultima ricerca rivela, ancora una volta, la straordinaria personalità di Hermanis, che dà forma teatrale al proustiano racconto (nel 1979 Wajda ne fece un bellissimo film, a suo tempo candidato all’Oscar come miglior film straniero), concedendosi qualche libertà: nel romanzo gli eventi si svolgono dopo la prima guerra mondiale, qui dopo la seconda; con l’obiettivo di coniugare la suggestione poetica del testo alla quasi indifferente realtà della vita quotidiana che trascorre.Permeata da un’estetica dal sapore iperrealista, emerge la sua magnetica forza interpretativa, che affonda le sue radici nel solco della migliore tradizione teatrale europea.L’affascinante racconto del ‘tempo perduto’Il protagonista del lungo racconto ambientato negli anni Trenta del secolo scorso è un uomo non ancora quarantenne, Wiktor, che dopo un grave lutto decide di tornare durante il periodo estivo nel villaggio della sua infanzia, nella tenuta dove, quindici anni prima, aveva vissuto un periodo di intensa felicità. Il luogo d’elezione, il cuore di questa vicenda è infatti la sua casa di campagna dove vivono sei sorelle e dove egli si reca per cercare di stare meglio, di riannodare il senso della sua vita. Quel luogo è denso di memorie, all’epoca era pieno di fanciulle; e s’intrecciavano molteplici amori, desideri nascosti e attrazioni erotiche. Ma molte cose sono ora mutate. L’incontro con le sorelle da lui conosciute e frequentate in gioventù è non poco deludente. Una di loro è morta; ed ogni tentativo di fare rivivere il passato fallisce senza speranza; affiora la deriva dei ricordi, la malinconia di una giovinezza che non c’è
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