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Le ragazze di Wall Street
Le ragazze di Wall Street
Le ragazze di Wall Street
Redazione
7 anni fa
Un gruppo di spogliarelliste capitanato da Jlo risponde alla truffa con un’altra truffa

Dopo La grande scommessa (2015) di Adam McKay, che ha mostrato la causa della crisi economica mondiale iniziata nel 2007 negli Stati Uniti, ecco invece un film che mostra l’effetto che questo avvenimento ha avuto su un piccolo gruppo di donne, ovvero le ragazze di Wall Street.

La storia si basa su fatti realmente accaduti e prende spunto dall’articolo The Hustler at scores scritto dalla giornalista Jessica Pressler e pubblicato nel 2015 sul New York Magazine. I fatti che vengono raccontati, sotto la regia di Lorene Scafaria, sono quelli di un gruppo di spogliarelliste che escogita un piano per fare soldi e sfuggire alle crisi economica.

Anche se la protagonista è Destiny, interpretata da Constance Wu, la luce dei riflettori viene catturata da un’altra attrice, ovvero Jennifer Lopez, che nel film si cala nei panni della capo gruppo Ramona e ci regala una performance incredibile. Tanto che il film potrebbe chiamarsi senza problemi “Ramona&Co”. Il suo show vi farà rimanere letteralmente a bocca aperta e vi renderete conto che per lei l’età è realmente solo un numero. Inoltre, ci mostra che la pole dance non è solamente trucco e tacco 12 ma molto di più. È una disciplina che richiedere tecnica e allenamento.

Oltre alla scena in cui Jlo si esibisce alla pole dance, un altro momento significativo racchiude tutta l’essenza del film. Si tratta della camminata delle ragazze mentre si stanno dirigendo verso l’uomo che hanno “adescato”. È coraggiosa, determinata, d’effetto e rappresenta la loro unione e il potere che riescono ad ottenere durante la storia. In un mondo in cui vince il più forte viene mostrato come un gruppo di spogliarelliste riesca a galleggiare, rispondendo alla truffa con un’altra truffa. Perché di questo si tratta e forse non esiste modo pulito per far fronte a un gioco sporco. Ed ecco che il coraggio racchiuso nella camminata spinge le lap dancers a voler ottenere ciò che la crisi economica aveva reso poco accessibile. E se da una parte viene mostrato il modo poco morale di fare soldi dall’altra l’attenzione viene puntata sul rapporto sincero e sano che si instaura all’interno del gruppo. Si crea una vera e propria famiglia con valori puri e profondi in cui viene esaltato il famoso detto: “l’unione fa la forza”. È un legame che non si ferma allo strip club ma è presente in ogni aspetto della loro vita.

Un ultimo aspetto che trovo interessante è il seguente: lo scoppio della bolla del mercato immobiliare è mostrato con delle brevi scene che ritraggono ciò che stava accadendo nelle banche. Chi ha visto La Grande scommessa avrà la sensazione di vederne degli estratti ne Le ragazze di Wall street. In sostanza, un film all’interno di un altro film. Il mio consiglio quindi è quello di guardare prima il lungometraggio di Adam McKay e in seguito quello diretto da Lorene Scafaria.

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