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Le pagelle della seconda serata di Sanremo
Redazione
5 anni fa
La speaker di Radio3i Patty Speroni dice la sua sul Festival di Sanremo iniziato martedì sera. Al primo posto Elisa

Il Festival ha superato ogni aspettativa: per la prima volta il risultato della seconda serata sanremese batte quello della serata d’apertura, sia per share che per numero di ascoltatori. Tuttavia le carte musicali migliori, salvo qualche eccezione, si sono giocate la prima serata.

La pagella di oggi, segue l’ordine di esecuzione delle canzoni ed il metro di valutazione adottato dall’organizzazione dell’evento (da 1 a 10):

SANGIOVANNI – Farfalle: 8
Esecuzione precisa, senza una sbavatura. Fortemente targettizzato (pubblico di giovanissimi). Ha fatto ciò che ci si aspettava da

GIOVANNI TRUPPI – Tuo padre, mia madre, Lucia: 7
Testo con una sua indiscutibile profondità. Canto e teatro insieme. Candidabile al Premio della Critica, molto meno alla vittoria del Festival

LE VIBRAZIONI – Tantissimo: 4
La canzone ha una notevole energia, peccato che Francesco Sàrcina, frontman della band, abbia palesemente stonato. Un ritorno all’insegna di “canzoni stonate”

EMMA – Ogni volta è così: 5
Senza guizzi. L’urlato è la sua cifra stilistica. È riuscita, nonostante tutto, a contenersi

MATTEO ROMANO – Virale: 7
Giovanissimo, precisissimo nell’esecuzione. Una canzone giusta per lui ed apprezzabile dal vasto seguito di giovani che l’artista può vantare

IVA ZANICCHI – Voglio amarti: 6
Vocalmente non ha nulla da dimostrare. La canzone, stilisticamente, è superata. Accontenta la quota dei tradizionalisti del Festival e dei cultori del “bel canto” d’un tempo

DITONELLAPIAGA e RETTORE – Chimica: 7
Canzone orecchiabile, ad alto tasso energetico. Due generazioni efficacemente a confronto. Il coraggio di Rettore di tornare su quel palco dopo oltre 20 anni

ELISA – O forse sei tu: 9
La semplicità è vincente. Delicata, poetica, intonata, elegante. Ha fatto la differenza

FABRIZIO MORO – Sei tu: 6
Bravo autore anche di se stesso. La cifra stilistica è sempre la stessa: se non c’è tormento interiore, non c’è consenso

TANANAI – Sesso occasionale: 2
Stona, stona, rovinosamente stona. Nonostante ciò, dice che si è divertito. Ma non fa il cantante?

IRAMA – Ovunque sarai: 5
Il bello e dannato perso in una storia d’amore. Si lascia ascoltare, senza particolari entusiasmi

AKA 7EVEN – Perfetta così: 5
Intonato. Canzone semplice, che fa l’occhiolino al pubblico femminile. Non è certo la canzone perfetta, ma perfetta per lui, in questa occasione

HIGHSNOB e HU – Abbi cura di te: 7
Interpretazione intensa, sia per quanto riguarda l’esecuzione, sia per la loro tenera interazione sul palco. Hu non ha potuto esprimere a pieno il suo potenziale vocale

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