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Le ibride democratizzate e brillanti
Redazione
14 anni fa
Toyota, con la city-car Yaris HSD, la monovolume Prius+ a 7 posti e la Prius plug-in ricaricabile

L’infatuazione degli svizzeri per le vetture ibride è diminuita dall’88 al 76% nello spazio di tre anni. Nonostante la popolarità declinante confermata da un sondaggio di «auto-svizzera», le vetture che combinano motore termico ed elettrico si ingegnano per pescare in un mercato sempre più ampio. Ad immagine della Toyota Yaris HSD, il cui gruppo propulsore (1,5 l benzina + motore elettrico) non è altro che una versione miniaturizzata di quello che muove la sorella maggiore Prius. Dettaglio stuzzicante: la city-car non perde né abitabilità né volume di carico a causa del suo pesante supplemento tecnologico. E sotto il profilo dei consumi realizza nella guida urbana medie da primato per un’auto a benzina. Altrettanto sorprendente, la Toyota Prius+, prima monovolume 7 posti ibrida, non è affatto più vorace della Yaris in città. Le sue batterie agli ioni di litio, meno ingombranti che i modelli nichel-metallo idruro usuali, sono dissimulate nella console mediana. La Prius+ dispone quindi di un’abitabilità, di un bagagliaio e di una modularità comparabile ad una monovolume tradizionale. A livello di prezzi, la Yaris HSD non è a buon mercato (da 27'500 CHF), ma è appena più cara di una city-car diesel. Quanto alla Prius+, il suo prezzo (da 44'200 CHF) nettamente superiore alle monovolume di dimensione analoga si spiega anche per la sua dotazione di punta. Ed ecco l’ibrida ricaricabileLa saga ibrida entra in una nuova era con i modelli ricaricabili che esordiscono con la Toyota Prius plug-in, seguita dalla Volvo V60 plug-in. Come indica il nome, la Prius plug-in differisce dalla Prius normale semplicemente per la possibilità di essere ricaricata tramite la rete elettrica. Grazie alle sue batterie agli ioni di litio di una capacità di 4,4 kWh, rivendica un’autonomia di 25 km in modalità puramente elettrica e un consumo di 2,1 l/100 km, pari a 49 g/km di CO2. Il sovrappeso è di circa 35 kg, mentre le dimensioni della vettura e il volume del bagagliaio sono invariati. Al pari della Prius normale, la versione ricaricabile sviluppa una potenza combinata di 136 CV. Tra i 4 modi di propulsione, la modalità EV è essenzialmente elettrica e sviluppa una velocità di 85 km/h. Concepita per la città, la modalità EV-City limita il motore elettrico a 25 kW. La potenza ridotta si rivela sufficiente per il traffico urbano. Un primo giro di prova dimostra che in pratica l’autonomia con la sola energia elettrica dovrebbe avvicinarsi ai 15 km. Un valore che dovrebbe poter coprire i tragitti urbani. Dotata di un equipaggiamento ricercato che va dal display head-up ai fari LED, la Toyota Prius plug-in è la più elitaria della linea ibrida. Il suo prezzo che parte da 51'900 CHF. include tuttavia la fornitura di una colonna di ricarica da parte della società Alpiq E-Mobility. Il cliente può farla istallare dove desidera: casa, luogo di lavoro ecc. Il tempo di ricarica con questo dispositivo a 16 ampère è di 1,5 ore. Per eseguire l’operazione basta connettere il cavo alla presa di corrente posta dietro la vettura. La stazione di ricarica è programmabile ed indica i consumi di elettricità. Visto il prezzo di 10'000 CHF superiore alla Prius equivalente, la versione plug-in si profila piuttosto come un vettore d’immagine, ciò che spiega le sue ambizioni commerciali più modeste. Testo: Marc-Olivier Herren / Foto: MOH/ald

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