
"Cosa fareste prima di morire?". È la domanda che potete leggere su un grande cartellone affisso all'entrata della stazione ferroviaria di Lione, sul quale ogni viaggiatore è invitato a scrivere il suo ultimo desiderio.
Un'iniziativa controversa, che sta facendo parecchio discutere in Francia, soprattutto vista la tensione causata dei recenti attacchi terroristici.
In realtà l'idea risale già a qualche anno fa, più precisamente al 2011, quando l'artista americana Candy Chang, a seguito della scomparsa di un caro amico a New Orleans, aveva iniziato ad affiggere manifesti chiedendo alla gente cosa farebbe prima di morire.
Un paio di anni fa la SNCF, società che gestisce le ferrovie francesi, aveva deciso di importare l'iniziativa in Francia, "per creare dei legami" all'interno della stazione. Ma nel frattempo ci sono stati diversi attentati e ora, una volta che l'iniziativa si è concretizzata, sono in molti ad esprimere perplessità.
"Adesso quando si entra in una stazione si pensa per forza agli attentati" afferma una viaggiatrice interpellata da Le Parisien. "Quando ho visto la parola "morire" sul muro, sono rimasta molto sorpresa."
"Che sciocchezza!" esclama un altro viaggiatore. "Avrebbero osato fare la stessa cosa nella sala d'attesa di un aeroporto? E la cosa più scioccante non è tanto l'iniziativa in sè, ma le stupidate scritte da alcune persone."
Tra gli ultimi desideri, c'è chi ha scritto di voler "sopprimere il razzismo", "comunicare la felicità", "fare il giro del mondo" o "avere dei bambini", ma c'è anche chi vorrebbe "fare un massaggio a Céline Dion" o "un'orgia con Jacquie e Michel", due attori pornografici francesi.
Segno che c'è anche chi reagisce con humour. La SNCF dal canto suo intende testare l'iniziativa a Lione fino alla fine di settembre per poi estenderla, se tutto andrà bene, anche in altre stazioni ferroviarie.
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