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Le cause del successo di Marine Le Pen
Le cause del successo di Marine Le Pen
Le cause del successo di Marine Le Pen
Redazione
11 anni fa
Un chiaro no alla globalizzazione e un urgente bisogno di nuove politiche economiche

E’ nauseante leggere le interpretazioni del successo del Fronte Nazionale nelle elezioni regionali francesi. Infatti non si cerca di andare a cercare i motivi che spingono il partito di Marine Le Pen ad inanellare un successo dopo l’altro.

Eppure la ragione è chiara e lampante: il rifiuto delle politiche economiche seguite da anni dai diversi Governi francesi. Il programma del Fronte Nazionale propone di rompere la sudditanza agli imperativi della globalizzazione economica e finanziaria e di abbandonare la moneta unica europea per ritornare ad una moneta nazionale. Non è tuttavia un programma liberista, poiché propugna l’intervento dello Stato per sostenere settori industriali e regioni in difficoltà e soprattutto per rilanciare un’economia transalpina da anni asfittica e infine si erge a partito che difende la sovranità e l’identità francese rispetto ai fautori di una società buonista e multiculturale. In pratica è un programma politico che fornisce risposte a coloro che cercano senza successo un posto di lavoro, a coloro che temono di perderlo, a coloro che constatano che il progetto europeista si sta trasformando in un calvario lastricato di lacrime e sangue e a coloro che vogliono che le decisioni vengano prese a Parigi e non da poteri economici e finanziari o da organizzazioni che non rispondono a nessuno come la Banca centrale europea e l’Unione Europea.

Tutto ciò è populismo? Non ha importanza stabilirlo, ma quello che è certo è che si tratta di un chiaro no alle politiche liberiste seguite negli ultimi decenni e concretizzate nel Vecchio Continente dall’Unione Europea. E’ un grido di rifiuto e di indignazione sempre più forte che non si leva solo in Francia, ma in diverse forme nella maggioranza dei Paesi europei. Rappresenta la chiara volontà di respingere quelle politiche che a livello economico hanno prodotto stagnazione e altissima disoccupazione, a livello di politica estera un asservimento acritico agli Stati Uniti, a livello politico una sempre maggiore alienazione dell’elettorato, a livello etico la prevalenza della logica del soldo e l’abbandono di qualsiasi valore condiviso e a livello sociale l’affermazione di un individualismo sfrenato che sta lacerando le nostre società. Alcuni commentatori hanno attribuito il successo elettorale di Marine Le Pen all’attacco terroristico di Parigi. Questi eventi spingono l’elettorato a stringersi attorno al Governo in carica e, quindi, non spiegano il successo del Fronte Nazionale quanto piuttosto la sorprendente tenuta elettorale dei socialisti di François Hollande. Le cause del successo di Marine Le Pen non sono estemporanee.

In sintesi, si può dire che il partito di Marine Le Pen offre una risposta, sicuramente discutibile, al sentire comune che l’economia, la politica e la società dei nostri Paesi si stanno muovendo in una direzione sbagliata che bisogna correggere al più presto e che i partiti tradizionali legati a gruppi di interesse economici e finanziari e a visioni del mondo superate negano e quindi non tentano nemmeno di affrontare. La conseguenza ovvia è che Marine Le Pen ha concrete possibilità di entrare all’Eliseo nel 2017. Infatti all’orizzonte si staglia un peggioramento della situazione dell’economia europea e l’esplosione delle contraddizioni dell’Unione Europea, che vanno dalla politica sull’immigrazione fino alle politiche di austerità.

Insomma il successo del Fronte Nazionale è l’altra faccia della medaglia di una sinistra tradizionale che non offre alcuna prospettiva, se non quella di balbettare vecchie formule per poi in realtà adattarsi alle politiche liberisti e piegarsi ai diktat dei poteri forti.

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