
Protagoniste della rassegna gastronomica Lugano Città del Gusto - che aprirà i battenti giovedì - saranno anche le bionde. Ovviamente non parliamo di avvenenti ragazze bensì delle birre, che da sempre accompagnano i pasti, gli aperitivi e le serate ticinesi.
Gli eventi in programma sono ben 4. Si parte già giovedì, con un’ora e mezza dedicata alle tecniche di degustazione della birra a cura del sommelier Roberto Storni, che svelerà i segreti della degustazione della birra, partendo dai sentori al naso fino ad arrivare a quelli del palato. Il secondo appuntamento è in programma sabato 15 settembre con la degustazione delle 5 birre ticinesi selezionate dalla giuria di esperti, composta da Simonmattia Riva (Miglior Sommelier della birra del mondo 2015), Flavio Boero (uno dei massimi esperti italiani di birra) e Roberto Storni. A seguire, i giudici premieranno la Birra di Lugano Città del Gusto. Ultimo appuntamento quello di martedì 18 settembre, dedicato all’abbinamento tra birra e cibo, dall'antipasto fino al dessert. Insomma, un’agenda molto ricca sia per gli appassionati sia per chi vuole saperne di più sul mondo del malto e del luppolo, oltre il semplice abbinamento birra-pizza.
Ticinonews ne ha parlato con il Miglior Sommelier della birra del mondo Simonmattia Riva. “La birra si presta a degustazioni e a molteplici abbinamenti grazie alla sua ampiezza di aromi. Può essere dolce, salata, amara o acida e quindi abbinarsi benissimo con qualunque cibo”.
Da semplice appassionato a Miglior Sommelier della birra del mondo, spiegaci come hai percorso questo cammino…La mia passione è nata da ragazzino, circa 25 anni fa. Ho iniziato bevendo qualche birra con gli amici e l’interesse è cresciuto. Negli anni 90, però, c’erano poche possibilità di reperire prodotti particolari viste le importazioni ridotte, così sono andato a cercare birre particolari, come ad esempio quelle belghe. Nei primi anni 2000 qualcosa si è mosso con la nascita dei primi birrifici artigianali e la possibilità di assaggi e scambi di idee quotidiani, anche grazie a internet. Ho frequentato vari corsi di sommelier e nel 2013-2014 ho conseguito il diploma di Biersommelier alla Doemens Akademie di Monaco di Baviera.
Che consigli daresti a chi volesse intraprendere questo percorso?Sicuramente di assaggiare il più possibile - non solo birra - e concentrarsi su tutti gli aspetti gustativi e olfattivi, anche nella vita quotidiana. Spesso l’olfatto è trascurato. Anche lo studio è fondamentale, non solo la parte ludica. Ma soprattutto, non bisogna mai pensare di essere arrivati.
Invece che consigli daresti a chi vuole semplicemente gustarsi una buona birra? Metterci attenzione, aprire le vie sensoriali e assaggiare con consapevolezza. Se non riesco a finire una birra è sintomo di qualcosa che non va. La birra, ad esempio, può essere troppo carbonata oppure troppo piatta: devo andare alle radici e scoprirlo. Allo stesso modo devo capire cosa mi induce a berne anche due bicchieri.
Come giudichi il panorama delle birre e il movimento birraio ticinesi?Le birre ticinesi che ho assaggiato con i giudici Flavio Boero, Roberto Storni e Giorgio Marconi sono state un vero e proprio tuffo nel passato, è stato come entrare in una macchina del tempo. Mi ha riportato agli anni 90, all’inizio di un boom che anche in Ticino porterà a delle evoluzioni. Nei prossimi anni mi aspetto cambiamenti sostanziali con continue nuove aperture, come accaduto in Italia e come sta succedendo in Francia e in Portogallo. È stimolante vedere questa crescita.
Quali sono le tue birre preferite? E quale Paese ti ha particolarmente stupito con le sue produzioni?Il Brasile. È una delle prime potenze del mercato birraio mondiale con birre di altissimo livello. Nei prossimi anni si sentirà molto parlare delle birre brasiliane. Per quel che riguarda la mia birra preferita, dipende molto dalla stagione e dalla giornata. Amo molto le Pilsner e le birre tradizionali belghe, con cui sono nato. Mi rammarica invece che gli stili inglesi tradizionali siano poco esportati dal Regno Unito.
Hai mai pensato di dedicarti all’homebrewing oppure di aprire un birrificio?No, ho aiutato alcuni amici nelle loro produzioni ma non ho mai pensato di aprire un mio birrificio.
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