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Le bevande dolcificate fanno male
Redazione
17 anni fa
Sale e dolcificanti artificiali deteriorano i reni

Alla lunga il sale e le bevande dolcificate danneggerebbero i reni. Questo quanto emerso da due ricerche presentate al congresso dell'American Society of Nephrology tenutosi a San Diego.Ad aver intrapreso le due ricerche sono Julie Lin e Gary Curhan, entrambi ricercatori del Brigham's and Women Hospital di Boston. Per dar seguito alle ricerche, i due studiosi hanno elaborato i dati relativi 3'000 donne seguite negli ultimi 11 anni, il tutto nell'ambito del Nurses Health Study. Lo scopo era quello di verificare se esistesse o meno una correlazione tra determinate abitudini alimentari ed il danneggiamento dei reni.Scopriamo così che il primo studio colpevolizza il sale, in quanto si è verificato che le donne aventi una dieta particolarmente ricca di sodio avevano un declino inerente la funzionalità dei reni maggiore rispetto quelle con una dieta più povera di sale.Il secondo studio, invece, punta il dito contro le bevande dolcificate. In questo caso si è infatti potuto riscontrare che il consumo di due o più lattine di bibite dolcificate al giorno, portano ad un'inesorabile deterioramento dei reni. Non solo, si è scoperto che ciò che fa male sono i dolcificanti artificiali, mentre non vi sarebbero rischi in caso si bevano bibite addolcite con semplice zucchero.Che il sale possa danneggiare i reni era comunque ipotizzabile; il discorso è però diverso per quanto riguarda i dolcificanti. E' però anche vero che gli stessi, o meglio i soft drinks, furono già sospettati di danneggiamento ai reni.E' il caso della rivista "PLoS One", che un anno fa pubblicò uno studio condotto attraverso l'esame dei dati inerenti i 12'000 partecipanti del National Health and Nutrition Examination Survey. Questo studio aveva evidenziato che il consumo di bevande dolcificate portava all'albuminuria, cioè la presenza di proteine nelle urine che equivale ad una incorretta funzionalità renale.Nel caso del secondo studio, era evidente la crescita del rischio correlata all'aumento delle bibite bevute. Un fattore strano è che questo rischio si è verificato solo nelle donne, soprattutto in quelle che non risultavano troppo in sovrappeso. In pratica, nelle donne aventi un indice di massa corporea minore a 25 ed amanti di bibite zuccherate, le probabilità di riscontrare proteine nelle urine erano praticamente doppie.Se è vero che gli studiosi hanno evidenziato i problemi in cui si incappa tramite il consumo di bevande dolcificate, è anche vero che per spiegarne i motivi vi sono solo diverse ipotesi.Vige ad esempio una teoria che spiega che se è vero che le bibite in questione non contengono molti nutrienti, è anche vero che le stesse risultano, in taluni casi, delle bombe dolci.Altra ipotesi è quella secondo cui la colpa andrebbe attribuita allo sciroppo di mais, che contiene un'elevata concentrazione di fruttosio. Non a caso lo sciroppo di mais è riscontrabile nella maggior parte dei prodotti.Altro possibile colpevole è l'aspartame; a questo riguardo in Inghilterra si sta procedendo ad una ricerca, attraverso un centinaio di pazienti, al fine di verificare quei disturbi che possono verificarsi in chi si definisce sensibile a questo dolcificante.Insomma, attualmente è ancora difficile stabilire quale sia la reale causa che collega il consumo di bibite dolcificate con i danni ai reni. Un motivo è sicuramente il fatto che la ricerca effettuata da PLoS One e quella sopra menzionata, sono le uniche che hanno cercato una correlazione tra la lattina e la salute renale.Ora come ora servono dunque ulteriori ricerche per stabilire dei dati certi; ciò che noi possiamo cominciare a fare nell'attesa è l'evitare di bere più di una lattina o bottiglietta di qualsivoglia bibita dolcificata al giorno.

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