
Una costante igiene orale non solo previene la carie, ma potrebbe anche fare bene al cuore. È quanto suggerisce uno studio sudcoreano, secondo cui chi si lava i denti almeno tre volte al giorno corre un minor rischio di incappare in un'aritmia o in un'insufficienza cardiaca. Pascal Meyre, medico dell'ospedale universitario di Basilea, ha evidenziato punti di forza e limiti della ricerca.
I risultati dell'indagine, realizzata dall'Ewha Woman's University di Seul, sono apparsi sulla rivista "European Journal of Preventive Cardiology". In un commento di accompagnamento, Meyre e David Conen della McMaster University (Canada) hanno sottolineato come lo studio abbia osservato un vasto campione - 161'286 individui - per un lungo periodo di tempo, il che ne rafforza le conclusioni. Stando ai due, sono comunque necessari ulteriori approfondimenti per comprovare il legame fra pulizia dei denti e salute cardiaca.
Il legame tra igiene dentale e una serie di malattie, come polmonite, disfunzione erettile e ictus è noto da tempo. La cavità orale è infatti uno dei punti del corpo dove si annidano più batteri. Se la pulizia viene trascurata, possono svilupparsi infiammazioni che prima colpiscono la bocca e poi raggiungono il sistema nervoso e i vasi sanguigni.
Il team di scienziati sudcoreani ha selezionato persone di età compresa fra i 40 e i 79 anni la cui cartella medica era priva di problemi cardiaci, raccogliendo diverse informazioni personali. Dieci anni dopo, il 3% dei partecipanti aveva sviluppato un'aritmia e il 4,9% un'insufficienza cardiaca.
È stato notato che, indipendentemente da altri fattori come età, esercizio fisico e consumo di alcol, per chi si lava i denti quotidianamente tre o più volte il pericolo di incorrere in un'aritmia al cuore è del 10% inferiore e quello di subire un'insufficienza cardiaca è del 12% più basso. Anche una pulizia professionale periodica ha effetti positivi.
Gli autori ammettono che il loro lavoro si basa sui dati di un solo Paese. L'indagine inoltre non spiega con certezza come si verifichi questo collegamento. I ricercatori sospettano che una pulizia regolare riduca la presenza di batteri nascosti fra denti e gengive, impedendo loro di entrare nell'apparato circolatorio.
Oltre ad avere elogiato la vastità dello studio, Meyre e Conen hanno mossa qualche critica. A loro avviso, non sono stati esaminati fattori quali il livello di istruzione e lo stato civile. Inoltre, il database si fonda sulle dichiarazioni dei partecipanti stessi, il che significa che vi è sempre la possibilità di errori e imperfezioni.
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