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L'aperitivo può essere un toccasana per la linea
Redazione
12 anni fa
Tra molte controversie sull'abitudine dell'aperitivo, ecco alcuni pro e contro

A quanto pare i tanto discussi aperitivi potrebbero aiutarci a salvaguardare la linea. Tutto sta - come sempre - nella giusta misura. A sostenerlo sono gli esperti dell'Osservatorio Nestlé, Fondazione Adi, (Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica).

Il primo accorgimento è quello di non eccedere nel consumo dei drink. Ma anche fare attenzione a cosa si mette nel piattino degli stuzzichini. Cosa a cui, si presta poca importanza. Fondamentale sarebbe comunque mangiare la giusta dose di snack mantenendo un minimo di fame per poi poter ancora cenare.

Il presidente della Fondazione ADI, Giuseppe Fatati, spiega infatti che i classici snack da aperitivo, sebbene non lo sembrino a occhio, rischiano di avere un valore calorico superiore a quello di una cena tradizionale. Insomma, sottovalutiamo il potere calorico dei mini tramezzini e delle noccioline. Come sottolinea lo stesso Fatati: "un aperitivo a base di vino sfiora da solo le 200 calorie e quelli serviti in un grande bicchiere ripieno di ghiaccio ma ricco di gin e bibite possono anche superarle. Poi le noccioline: 40/50 grammi sono almeno 300 calorie. Ci sono poi le patatine e gli stuzzichini. Se va bene siamo tra le 600 e le 700 calorie. Se va male...".

Se va male, come a dire che si tratta di una sorta di aperitivo light. Eppure una classica cena mediterranea a base di 100 grammi di pasta al pomodoro, un'insalatina e un po' di frutta avrebbero lo stesso contenuto calorico. Siamo, insomma, sempre sulle 700 chilocalorie.

Assumere dunque un aperitivo e poi cenare come faremmo di solito, farebbe più male che bene. Male farebbe anche fare l'aperitivo per poi saltare il pasto principale. Anche perché le calorie assunte durante l'aperitivo sono, da un punto di vista puramente energetico, vuote.

Quale la soluzione? Innanzitutto prestare attenzione a ciò che si mangia durante tutto l'arco della giornata. In secondo luogo dosare l'aperitivo in modo che sia un semi-pasto. Qualcosa che ci aiuti poi a ridurre le porzioni della cena. Senza tuttavia farci rinunciare alla stessa. Come spiega Fatati: "L'assunzione frequente di cibo nell'arco della giornata è fondamentale per regolare la quantità assunta a ogni pasto ma va considerato l'apporto calorico totale e l'equilibrio nutrizionale giornaliero. In quest'ottica l'aperitivo, non troppo vicino ai pasti, può essere un modo per spezzare il lungo pomeriggio". Naturalmente è essenziale porre attenzione anche, o soprattutto, a quanti alcolici assumiamo.

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