
Si chiama “Booking-tip: l’offerta migliore è quella dell’albergo” ed è la nuova campagna lanciata da Hotelleriesuisse. L’associazione di categoria dell’ospitalità spera così di “ridurre la dipendenza del ramo alberghiero dalle piattaforme OTA (online travel agencies, ndr)”. Una convenienza per gli albergatori, che pagano qualcosa come il 15% della tariffa a Booking e simili, ma anche per i clienti. Secondo Hotelleriesuisse, infatti, “l’85% degli albergatori intervistati offre sconti, upgrade o servizi aggiuntivi” a chi prenota direttamente presso la struttura.
È vero?
Difficile a dirsi, le tariffe alberghiere sono infatti sempre più volatili e differenziate, ma sembra di sì. Per capirlo abbiamo scelto una quindicina di alberghi di tutto il Ticino cercando di prenotare una settimana a inizio luglio. Abbiamo così confrontato le tariffe su un portale di comparazioni e sul sito dell’albergo o al telefono. Subito si scopre che le scelte sono del tutto personali. Senza fare nomi, abbiamo trovato un hotel del Luganese che sconta addirittura il 17% a chi prenota direttamente, c’è poi che sceglie di abbassare il prezzo del 10-11%, ma abbiamo trovato anche chi offre il medesimo prezzo online e “offline”.
“Siti utili, ma quest’anno dobbiamo limitare le commissioni”
“Quest’anno dobbiamo limitare al massimo i costi”, spiega Lorenzo Pianezzi, presidente di Hotelleriesuisse Ticino. “Le commissioni che paghiamo ai portali di riservazioni sono una voce di spesa importante”. Così ecco gli sconti e la campagna, ma che non vuole tagliare fuori del tutto le agenzie online: “Sappiamo che una parte di clientela si affida unicamente alle OTA, sono un’importante strumento di marketing”, ci racconta Pianezzi.
Contrattate
Ma qual è la via migliore per prenotare? Gli alberghi che sul proprio sito non offrono sconti sono così inflessibili? “Forse costa un po’ d’impegno in più ma, soprattutto nelle strutture che non appartengono a catene, conviene telefonare. Contrattando si può spesso ottenere un upgrade o uno sconto”, consiglia Pianezzi.
Lex Booking
La vicenda di Booking tre anni fa ha coinvolto anche la politica. Nel 2017, infatti, il Parlamento ha incaricato il Consiglio federale di risolvere la questione dei contratti delle agenzie online. Infatti, questi impedirebbero agli hotel di offrire prezzi più bassi sul loro sito. La norma richiesta dalle Camere, però, non è ancora una realtà. Così Hotelleriesuisse approfitta della campagna dedicata per rilanciare la propria richiesta, tramite le parole del presidente nazionale Andreas Züllig: “Dopo quasi tre anni di attesa chiediamo al Consiglio federale di garantire un’attuazione efficace intervenendo attivamente”.
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