
Uno studio guidato dall’Università Statale di Milano ha rilevato la “zanzara coreana” o meglio “Aedes koreicus” che resiste al freddo. Originaria della Corea e di altre aree dell’Estremo Oriente, la zanzara è stata intercettata nell’estate del 2020 dagli scienziati autori della ricerca pubblicata sulla rivista Parasites & Vectors. Nel corso di un programma di sorveglianza di siti a rischio di introduzione di nuove zanzare invasive, in particolare a cavallo tra le province di Bergamo e Brescia, i ricercatori dell’università hanno raccolto circa 6000 larve e centinaia di uova di zanzara da raccolte d’acqua (piccoli stagni, vasche artificiali, contenitori). Molte di queste zanzare sono state identificate come appartenenti alla specie “Aedes koreicus”, probabilmente con origine dalla popolazione dell’isola vulcanica sudcoreana del distretto di Jeju. L’introduzione involontaria da parte dell’uomo di specie aliene di animali e di piante, al di fuori del loro territorio d’origine, è un fenomeno in costante aumento.
A parlarne a Ticinonews è proprio un ricercatore dell’Università degli studi di Milano, Paolo Gabrieli che ha ribadito la capacità della zanzara coreana ad adattarsi “molto bene al freddo”.
Questa è una sorella della zanzara tigre?
“Sì, hanno origini leggermente diverse. Questa è chiamata coreana ma in realtà è diffusa anche in altri parti del mondo. Anche la zanzara tigre arriva dal sud est asiatico entrambe ma tendono ad occupare nicchie diverse”.
In quanto pericolosità presenta rischi maggiori?
“In realtà queste zanzare (tigre e coreana, ndr.) fanno parte di un genere che tende a trasmettere malattie e virus. In realtà sono stati fatti pochi studi sulla zanzara coreana, ma posso trasmettere filarie nei cani e possono trasmettere il virus dell’encefalite giapponese che in Europa non è mai stato riscontrato. Ha anche la capacità di trasmettere anche un altro virus, ma visto che ci sono pochi studi non sappiamo la pericolosità effettiva”.
Dove depongono le uova?
“Tendono a depositarla dove ci sono ristagni d’acqua”
Un consiglio per i lettori?
“Certamente limitare il più possibile ristagni d’acqua, spesso la gente tende ad avere l’acqua piovana per gli orti ma è bene avere l’accortezza di mettere delle reti per impedire agli insetti di arrivarci”.
Perché questi insetti diventano prolifici?
“È una caratteristica delle zanzare. Vivono per un certo periodo di tempo e riescono a fare più pasti di sangue e ogni zanzara riesce a produrre fino a 60 uova”.
Dobbiamo aspettarci nuove zanzare?
“Come sia arrivata questa zanzara non lo sappiamo, ma una delle ipotesi è quella di essere stata trasportata dagli aerei. Noi importiamo tante merci e spostiamo tante persone, per questo si arriva alla diffusione di nuove specie di zanzare o di altri insetti”.
A Natale con la zanzara?
“In realtà questa zanzara probabilmente riesce ad arrivare fino al tardo autunno e inizia a riprodursi all’inizio della primavera. A Natale dovremmo star tranquilli”.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

