
La Swift è il vero bestseller per il costruttore Suzuki. Sul mercato dal 1984, ne sono già state vendute ben 4 milioni di unità. In Svizzera questo modello figura tra i 30 più venduti. I designer sono consapevoli che quando si tratta di rivisitare modelli di gran successo, occorre la massima prudenza, poiché si rischia un flop. Ma non è ciò che è capitato con l’auto testata, una Suzuki Swift 1.2 GL Top, cresciuta sia otticamente sia in dimensioni. Dunque non sono state adottate modifiche significative in merito all’aspetto puramente esteriore. L’unica cosa che balza all’occhio sono alcuni moderni arrotondamenti delle linee e il parabrezza dominante.All’interno colpisce il buon allestimento. Le nuove dimensioni della Swift sono 3,85 metri di lunghezza e 1,7 di larghezza. L’abitabilità è così garantita sui sedili anteriori, oltre a un sufficiente spazio per la testa. Dietro due persone possono sedere comodamente, soprattutto se non sono di statura troppo elevata. Con queste misure è tuttavia normale che i passeggeri posteriori abbiano una libertà di movimento per le gambe che si situa vicino ai limiti minimi.Il bagagliaio, di dimensioni modeste anche per una piccola auto, con i suoi soli 211 litri, non è certo adatto per far i grandi acquisti. Con i sedili posteriori ribaltati, il volume sale a 528 litri, ma creando uno scalino fastidioso. E non sono ideali nemmeno l’alto vano di carico e la poca profondità del bagagliaio. La modularità non è una caratteristica della Suzuki Swift, nei confronti del modello precedente avrebbe anche potuto proporre qualcosa di più elaborato.Interni sempliciPer la categoria di prezzo in cui si muove la Swift, gli interni sono buoni e in linea con le attese. Nel cockpit concepito appositamente, gli strumenti di forma rotonda sono ottimamente leggibili e tutti i comandi sono ordinati in modo logico e funzionale. Un tantino complicato e macchinoso da utilizzare il computer di bordo. Peccato inoltre che il volante multifunzionale sia regolabile solo in parte. La visibilità periferica è buona e consente di risparmiare l’assistente di parcheggio. Soltanto dietro, il poderoso montante riduce parzialmente la visibilità posteriore. Anche i sedili sono allestiti in modo confacente alla categoria. La tenuta laterale è corretta, anche se l’imbottitura è un po’ troppo morbida e anche la lunghezza della seduta per le persone di statura elevata è un po’ corta.Cercasi temperamentoIl modello testato è dotato di un motore 1,2 litri a benzina che eroga 94 CV. Lo stesso è ottenibile, con identica motorizzazione, anche in versione 4x4. Le prestazioni sono accettabili se si mantengono i giri elevati. Come consuetudine su queste cilindrate, si avverte la mancanza di una certa vivacità sotto i 4000 giri. In salita e nelle manovre di sorpasso è d’obbligo cambiare spesso, anche se i rapporti sono facili da inserire per cui ciò non causa problemi. Il motore risulta quindi sobrio e nel test fa registrare consumi di 6 l/ 100 km, valore reso possibile soprattutto grazie al peso di 1000 kg. Per l’economicità gioca un ruolo anche il sistema start/stop, di cui è dotata la versione Top.Comportamento scattanteIl peso di 1085 kg (incluso il conducente) della nuova Swift le permette di muoversi sulla strada in modo agile e leggero. Lo sterzo preciso e il telaio rigido ma ben calibrato la fanno sentire a proprio agio sia in città sia sui percorsi più movimentati. La piccola vettura subisce unicamente le irregolarità più importanti del fondo stradale. Molto efficaci sono i freni con uno spazio di frenata di soli 35,5 metri. Dal punto di vista dell’equipaggiamento, la Swift poi lascia insoddisfatti davvero pochi desideri. Per nessun altro modello la lista delle opzioni è così corta come per una Suzuki. Già il modello di base a tre porte è dotato di serie di ESP, sette airbag, sistema audio e computer di bordo. Le poche opzioni, però sono relativamente care, occorrono 1350 fr. per l’assistente di parcheggio anteriore e posteriore e tra 1950 e 240
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